GREGUERÍAS

Greguerías

Greguerías y otros textos - Ein wirrer Lärm, ein Gewirr sich überlagernder Stimmen.

An einem Tag des Jahres 1910, im ersten Stock rechts des Hauses Nummer 11 der calle de la Puebla in Madrid, an einem Tag der Skepsis und der Müdigkeit, führte Ramón ein alchemistisches Experiment durch: Er sagte, er habe alle Zutaten seines Laboratoriums genommen, Fläschchen für Fläschchen, sie vermischt, und aus dem Niederschlag — aus der Läuterung und der radikalen Auflösung — sei die greguería entstanden. Von da an, fügte er hinzu, war sie für ihn "die Blüte all dessen, was bleibt", das, was der Ernüchterung standhält.
Ramón erzählte, er habe die Hand in die große Trommel (die Urne) der Wörter gesteckt und aufs Geratewohl eine Kugel gezogen — es war "greguería", noch im Singular; er pflanzte diese Kugel und bekam einen Garten daraus. Der Zufall, sagte er, müsse der Taufpate der besten Entdeckungen sein.
Ramón sagte, er habe dieses Wort um seines Wohlklangs willen behalten und wegen der Geheimnisse, die es birgt. Und er gab die Definition des alten Wörterbuchs — algarabía, gritería confusa, wirres Geschrei — mit jener scherzhaften Anmerkung, die das Herz der Fabel ist: In früheren Wörterbüchern, schrieb er, bedeutete es das Quieken der Ferkel, wenn sie hinter ihrer Mutter herlaufen. Dem fügte er die poetische Glosse hinzu: Es ist das, was die Wesen aus ihrer Bewusstlosigkeit heraus verworren schreien, das, was die Dinge schreien.

Zu den Texten auf Deutsch
  1. 12. Quando siamo da soli con noi stessi, ci parliamo in modi particolarmente aggrazziati Torino · 2025
  2. 192. La percentuale di omosessuali, lesbiche, obesi di entrambi i sessi, donne praticamente nude; è maggiore a Barcellona che in qualsiasi altra città che io abbia mai visitato. Barcellona · 2026
  3. 25. Darei un rene per poter sapere che musica ascolta la gente che incrocio, nella propria cuffia. Torino · 2025
  4. 13. La sua moto era stata rapita da una guarnizione fallace Torino · 2025
  5. 86. Come sarebbe bello se voi rimaneste giovani per sempre
    e io invece no
    per sempre
    Venezia · 2023 · aus Luca Motolese, Umano Disumano Vol II, Nulla die, 2025
  6. 5. La ricchezza è una questione di consenso rispetto a quello che si sta dicendo di voler fare.
    Torino · 2025
  7. 51. La celicolocalcolatrice computava la maligna malvagità del mondo tutto.
    Inviava i totali al centro di computazione dati della lega dei pianeti uniti.
    Torino · 2025
  8. 24. Nelle birrerie a gestione familiare si può apprezzare la bellezza delle bariste che sfiorisce inesorabilmente ad ogni inizio di campionato. Torino · 2025
  9. 186. La quantità di tempo impiegata nelle vicissitudini degli amori romantici è tragicamente enorme. Barcellona · 2026
  10. 45. A little bid incredibol
    a little bit absurd
    this is the story of my tools
    London · 2023
  11. 176. In Italia è allo studio un nuovo partito trasversale, si chiamerà Forza Italia Viva Torino · 2026
  12. 182. In tutte le grandi città che visito: i cantonieri sono negri, le donne con le borse della spesa sono grasse, i vecchi ricchi davanti agli alberghi di lusso sono insieme a bellissime puttane. Madrid · 2026
  13. 175. Sulla T-shirt della bella ragazza che mi veniva in contro era scritto "Sesso droga e Winnie the Pooh" Barcellona · 2026
  14. 2. Il coefficiente di imbruttimento generale, va sempre moltiplicato per i kilometri di distanza dal centro. Torino · 2025
  15. 191. Gli anziani mi piacciono perchè sono veri, infatti non riceverebbero nessun vantaggio ad atteggiarsi per quello che non sono. Genova · 2026
  16. 20. In un mondo come il nostro, dove tutte le risposte sono a disposizione, l'intelligenza di pensiero consiste nel porre le domande. Torino · 2025
  17. 41. Finisce in lacrime ogni sogno d’amore, da oggi anche dall’altra parte della strada. Torino · 2025
  18. 185. Si mangia per noia, viaggiando posso digiunare per giorni. Madrid · 2026
  19. 180. L'arte ci attende solo se stiamo viaggiando o sognando Bordeaux · 2026
  20. 47. Camminando a caso
    solo seguendo i culi delle sconosciute dinnanzi a se
    notava infine che attorno a certe ragazze si formavano bolle di elettricità statica
    Torino · 2025
  21. 35. Le persone vengono mantenute in uno stato di perenne insoddisfazione sessuale, attraverso la diffusione di un immaginario iperbolico pornografico da una parte, e la morale sociale dall'altra. Torino · 2025
  22. 28. Molte donne usano lo spiritismo come tecnica per cercare di apparire interessanti. Torino · 2025
  23. 30. Tutti devono avere almeno un'automobile per sentirsi liberi (auto-nomi).
    Tutti sono felici di pagare la loro auto a rate con il loro lavoro.
    I parcheggi non sono più sufficienti per tutte queste auto.
    Tutti sono felici di pagare il loro parcheggio, divenuto bene scarso e quindi ambito.
    Potremmo vivere felici, ma siamo nell'epoca della creazione di continui nuovi bisogni.
    Torino · 2025
  24. 44. Per chi si trova nella banale condizione di eterosessualità, ovvero di essere nato da una donna e di amare le donne, la vagina rappresenta uno spazio al confine tra sacro e profano, spazio di adorazione quasi religiosa, mistero, nascita e morte, passato e futuro, genitore e figlio, natura aliena, potenza inspegabile alla quale ci si vuole arrendere con gioia. Genova · 2025
  25. 19. Ogni suo gesto o parola, sembravano voler chiedere scusa. Torino · 2025
  26. 31. Quando la vita fa schifo, i colori dei quadri tendono ad accendersi. Torino · 2025
  27. 11. Quelle due petulanti di Musica e Pittura, ridondano di continuo sul dato di fatto che tutta la bellezza disponibile sia stata esurita tra il 1400 e il 1700, tra Paolo Ucello e Franz Schubert. Torino · 2025
  28. 33. La vera Italia, i veri italiani, si trovano solo allo stadio. Torino · 2025
  29. 55. È sempre bellissimo correre nudi ed ebbri nella notte innevata Champoluc · 2025
  30. 56. Astigmatico, presbite, miope, ipermetrope, daltonico, ambliopico, ipoacusico quasi sordo.
    Tutte le donne, sia da lontano che da vicino, gli sembravano interessanti e desiderabili.
    Milano · 2026
  31. 183. La fortuna di Goya è stata quella di dipingere per primo il pelo pubLico. Madrid · 2026
  32. 184. Tutta l'arte del mondo che mi piace maggiormente si concentra tra l'Italia, la Francia e la Spagna. Madrid · 2026
  33. 16. Si può afferamere che il PIL e la buona salute, siano fattori inversamente proporzionali in un sistema ri-tardo capitalista come il nostro. Torino · 2025
  34. 46. La buona poesia neccesita di povertà, mancanza, disgrazia e bestemmie
    Milano · 2025
  35. 37. Volendo immaginare per esercizio, un lato positivo anche del carcere, si dirà che ha il suo vantaggio il fatto di non poter essere visitati inavvertitamente da amici e parenti invadenti. Genova · 2025
  36. 196. I ricchi sono disposti a pagare cifre assurde pur di non rischiare di incontrare dei poveri. I luoghi esclusivi promettono solo questo. Alassio · 2026
  37. 181. Gli anziani sono ovunque gli stessi, se stessi. Non si devono atteggiare, non hanno bisogno di presentarsi per ciò che non sono. Bilbao · 2026
  38. 187. Mentre viaggiamo, iniziamo a pensare ai prossimi viaggi Barcellona · 2026
  39. 23. Le persone che hanno sprecato tempo in un attività, sono più inclini ad acquistarne il risultato. Torino · 2025
  40. 43. Quando nemmeno le grandi inaugurazioni emozionano più, l'unico modo di tirarsi su è quello di andare a giocare come bambini Torino · 2025
  41. 189. Gli influencer che grigliano passano la loro vita a massaggiare cadeveri che si mangeranno Barcellona · 2026
  42. 36. Non capiremo mai il senso degli enormi faccioni che la gente si appende in casa. Torino · 2025
  43. 38. Ci sono periodi in cui si può essere felici con un buon libro, un buon vino, incenso di mirra e solitudine. Alassio · 2025
  44. 39. Capita a volte di sentirsi appartenere a luoghi che non avevamo mai visto, e nei quali non ci fermeremmo mai, e per nessuna ragione al mondo. Genova · 2025
  45. 168. In cima al palazzo giochi di bimbi tra le nuvole ci osservano Torino · 2024 · aus Luca Motolese, Umano Disumano Vol II, Nulla die, 2025
  46. 8. Il rumore che emetteva durante la frenata, era quello di denti umani che mordevano la rotaia. Torino · 2025
  47. 7. Solo da giovani la morte viene considerata come la peggiore delle ipotesi. Torino · 2025
  48. 26. L'atto creativo è l'unico discrimine tra uomo e animale, per questo siamo tutti artisti, a parte alcuni animali che vengono considerati a torto come bambini dai loro padroni. Piacenza · 2025
  49. 195. Madri e figli schiamazzano al tavolo, ma quando parla lui tutti tacciono. L'unico potere del padre che dispensa sganascioni Alassio · 2026
  50. 15. Il problema delle persone che hanno la fobia per la pulizia, è quello di dover fare i conti anche con le proprie stesse viscere e deiezioni. Torino · 2025
  51. 22. I grandi campioni che si improvvisano allenatori, spesso producono vittorie di Pirlo. Torino · 2025
  52. 53. Di riffa e di raffa riempiamo di vino la nostra caraffa
    Una continua baruffa in una immacolata concentrazione notturna
    ci onoriamo disonorando il nostro debito con il mondo
    Roma · 2025
  53. 40. Viaggiare serve a scompigliare i pensieri, un tempo anche i capelli, mischiare gli atomi del sentire, il viaggio tersa, spazza, ravviva, limpidizza il tutto.
    Per scrivere dovremmo essere sempre in un qualche tipo di viaggio.
    Imperia · 2025
  54. 27. La purezza è quasi più negativa della coerenza. Piacenza · 2025
  55. 21. Per quale motivo misterioso era stato scelto come padre di due figli eccezionali. Torino · 2025
  56. 42. Lo specchio chiede conto del motivo per cui esistiamo.
    Ma io nello specchio non ci sono, perchè non mi sento interessante, non mi interesso.
    Ma lo specchio più terribile rimane quello che riflette senza rovesciare l’immagine.
    Alassio · 2025
  57. 34. Ci si riferisce normalmente all'Accademia come luogo nel quale si insegna l'Arte o l'Arte della guerra. L'artista combatte. Torino · 2025
  58. 4. I poveri risparmiano da soli, i ricchi si indebitano con gli altri. Torino · 2025
  59. 50. Soffriva di una rara patologia che lo costringeva a consumare alcool davanti a qualasiasi manifestazione sportiva. Torino · 2025
  60. 14. I padri cinquantenni di figlie femmine amerebbero vivere in un mondo dove tutte le giovani ragazze fossero vogliose di sesso con gli adulti, ad eccezzione delle loro figlie. Torino · 2025
  61. 174. Come bambini in campeggio arrivano tutti felici alla cerveceria del barrio. Madrid · 2026
  62. 178. Percorrendo la strada statale ci si rende conto che i paesini tra Lyon e Paris sono fatti con il copia-incolla. Paris · 2026
  63. 29. Di alcune donne che erano belle, sono rimasti solo i tatuaggi Torino · 2025
  64. 190. Mentre andiamo in barca a vela, o mentre pensiamo di prendere la patente anche per guidare i camion, l'arte ci attende? Barcellona · 2026
  65. 173. In una selva oscura sbagliando strada per recuperare la moto, si alzano da un albero un gruppo numeroso di piccole rondini, formano una specie di cerchio nel cielo e si dividono in due, un gruppo va verso est e uno verso ovest, seguo quello che va verso ovest e incrocio lo sguardo di un piccione che mi guarda perplesso dai fili della luce. Bordeaux · 2026
  66. 10. Chi desidera vincere, desidera almeno altrettanti sconfitti. Torino · 2025
  67. 54. Nei convitti dell'upper class locale
    non manca mai una bellissima ragazzina di colore
    adottata.

    Torino · 2025
  68. 17. La maggior parte delle donne islamiche nord africane, se le si immagina senza il velo, si trasformano in donne calabresi. Torino · 2025
  69. 18. A 25 anni avrebbe voluto viaggiare in paesi di mare, avere molti soldi e possedere una casa con un gineceo molto affollato. Torino · 2025
  70. 194. Nei locali sembra di incontrare gente conosciuta, ma sono solo peronse con facce stereotipate da gente che sembra di \conoscere Alassio · 2026
  71. 6. Madri sposate e spossate, crescono figli che le schifano. Torino · 2025
  72. 49. Durante i viaggi siamo più creativi, gli atomi si mischiano.
    Viaggiare chiarisce, sposta le nubi dai pensieri, limpidizza, ravvia, spazza.
    Torino · 2025
  73. 197. Catapultato nella vita di un altro.
    Circondato dalla neve ghiacciata.
    Stringeva suo padre al petto come fosse un figlio.
    Torino · 2026
  74. 188. La maggior parte delle madri pesa il triplo delle loro figlie. Barcellona · 2026
  75. 32. Gli idioti non sanno fare altro che cambiare il nome alle cose, al solo fine di darsi ragione. Torino · 2025
  76. 52. Chi ama il mondo e la vita viaggia, e vive meglio da profugo che da congiunto Roma · 2025
  77. 198. Di alcune donne ci si riesce ad innamorare solo delle scarpe Torino · 2026
  78. 57. Chi desidera vede qualcosa che gli altri non possono vedere.
    La bellezza non è mai né morale né giusta.
    La bellezza è una colpa condivisa
    tra chi guarda
    e chi viene guardato
    entrambi sempre nudi e senza difese.
    Torino · 2026
  79. 48. Quando tutti gli sembravano idioti finiva per deprimersi, unica soluzione che aveva trovato era quella di entrare in un locale a caso della sua zona fingendo di essere membro di un'associazione di quartiere. Scambiare due chiacchere con i vicini gli faceva bene. Torino · 2025
  80. 3. Sul bus parlano urlando per rompere il silenzio, ripetono ossessivamente la stessa frase, parlando altre lingue. Torino · 2025
  81. 193. Invidiamo i giovani perché di norma non hanno ancora grandi sensi di colpa, non hanno abbandonato figli, tradito amici, fatto naufragare grandi amori. Alassio · 2026
  82. 1. L'impeccaminosa, impeccabile e peccaminosa, afferiva nello specifico alla sfera del sogno. Torino · 2025
  83. 9. Il lavoro del poetare, deve fallire inevitabilmente, il poeta deve rimanere sconosciuto, inutile, altrimenti non si tratta di buona poesia. Torino · 2025

Gedichte

  1. 104. La prima cosa La prima cosa
    vista prima di addormentarmi
    è un triangolo di cielo stellato
    limpido e nitido
    come in una notte gelida
    Torino · 2021
  2. 113. Maiamai Nelle piazze d’Italia
    moltitudini
    di facce da culo

    Negli stadi del mondo
    si innalza l’inno
    dei campioni

    Mai amai tanto
    mio amore
    mare di miele
    Torino · 2008 · aus Luca Motolese, Umano Disumano Vol II, Nulla die, 2025
  3. 111. Continuo a vedermi Continuo a vedermi
    guardando dentro
    ai tuoi occhi

    Quello che scrivo
    accade
    se lo leggete in tanti

    Stanotte il gazebo è volato via
    rubato in volo da Michael Jackson
    Cervo (IM) · 2008
  4. 165. ALL’ARMI Migliaia di anni
    che ci applichiamo
    nel costruire armi
    che distruggano
    le armature
    dei nemici
    mentre i nostri nemici
    si applicano
    a costruire armi
    per distruggere
    le nostre armature
    Torino · 2024 · aus Luca Motolese, Umano Disumano Vol II, Nulla die, 2025
  5. 167. ZKM SULLA SPIAGGIA L’infanzia dorata
    tra nuvole e balocchi
    in spiaggia a sentire il vento
    Torino · 2024 · aus Luca Motolese, Umano Disumano Vol II, Nulla die, 2025
  6. 110. INTERNO METAFISICO Su un tavolo ocra
    carciofi di ferro
    su pane carasau
    Un orata incartata
    in giornali d’epoca fascista
    Cagliari · 2023 · aus Luca Motolese, Umano Disumano Vol II, Nulla die, 2025
  7. 137. UMANO DISUMANO Umano troppo umano, è un libro spietato che fece il botto nel Milleottocentosettantotto .
    Il film Umano non umano, inizia con un battito del cuore nel Millenovecentosessantanove.
    Umano è l’uno, disumana è la moltitudine di umani come me nel Duemilaventitrè.

    Ad un matrimonio notava come, più gli altri facessero schifo e più si agghindassero alla stregua di battone e supereroi.
    Come principesse e conti, passeggiavano per i giardini fioriti, oscena sfilata di obesi incoronati, dolci confetti zuccherati.
    Erano tutti in coppia e avevano tutti la faccia di chi ha sposato la persona sbagliata e vorrebbe fare cambio con i vicini.

    Ascoltava le notizie che gli confermavano come i ritardati avessero preso il potere, erano i suoi compagni scemi e grevi delle medie, e le sue compagne rigide dell’università, quelle che chiedevano la castrazione per qualsiasi reato.
    Quelli che non potevano concepire la bellezza dei poveri, perché solo sulle Ferrari erano tutti belli.
    A scuola ancora insegnavano principalmente il sacrificio di sé, mascherato dietro al termine di meritocrazia, sacrificio per lo studio, per il lavoro, in guerra, come se veramente rappresentasse un valore il sacrificarsi per una causa, per un paese, per un'idea, eccellere in qualcosa al prezzo di sacrificarvi la vita intera.
    Ci si stupiva che la maggior parte dei bambini crescessero ritardati.

    Avrebbe pagato qualsiasi cifra pur di sapere quale musica ascoltassero in quelle cuffie giganti o invisibili.
    Sarebbe stato così poetico se il grosso metallaro anziano sul tram, fosse stato intento ad ascoltare la Toccata e Fuga in Re minore di Sebastian Bach.

    Leggeva: “Sopra noi stessi, solo noi stessi e il gioco di ciò che ci rende felici”.

    Chi c'è lassù, sopra di noi?
    solo noi stessi (Der Einzige).
    Homo homini Deus est.
    Il padre come passato
    Il figlio come futuro
    Lo spirito santo come il nostro essere creativo
    Non il paradiso promesso,
    non il circo della società,
    non il denaro del monopoli,
    ma solo il mio piacere di essere felice con voi felici.

    Il suo paesaggio interiore si era sempre configurato in modo da avere come unico riferimento al di sopra di se stesso, lo stesso se stesso.
    O per meglio dire, al di sopra di sé:
    solo ciò che lo rendeva felice.
    Solo per il suo piacere di vedervi felici.
    Chiedeva a se stesso e si rispondeva da solo, a costo di sbagliare risposta.
    Non aveva mai avuto religione, stato, loggia, comunità.
    O per meglio dire, le aveva sempre scritte in minuscolo.

    Tutto ciò che poteva scegliere la moltitudine disumana che lo circondava era cosa comprare e per quale squadra tifare.
    Lui, forse l’unico umano rimasto sul pianeta, spettatore mandato da altri mondi, osservava e prendeva appunti, un po’ schifato e un po’ divertito dallo spettacolo dell’apocalisse.

    Forse sarebbe stato più felice in un isola senza carta e matite, dove si sarebbe potuto solo pescare, dormire e fare l’amore, avrebbe dimenticato tutto, ma sapeva che sarebbe valsa la pena sorbirsi tutta la merda intorno per giungere al centro e trovare la bellezza del vivere.
    Ne era certo.
    Torino · 2023 · aus Luca Motolese, Umano Disumano, Nulla die, 2024
  8. 134. ADORATO Il bambino obeso
    giocava con un pallone dorato
    in mezzo ad una piazza di tavolini
    Abbatteva anziani e gelati
    ombrelloni e bicchieri
    Un cameriere gli andava in contro
    ma invece di cacciarlo
    iniziava a giocare con lui
    strano
    pensava la gente
    forse aspettano
    che se ne occupi la polizia
    che lo portino via
    forse il bambino
    è figlio di un camorrista
    in soggiorno obbligato
    Fuggiva palla al piede
    tra i caruggi
    con il suo pallone adorato
    Genova · 2023 · aus Luca Motolese, Umano Disumano, Nulla die, 2024
  9. 84. Il mio cavalletto finestra su altri mondi Un teatro di acrobati ambulanti
    con dentro nuvole come pensieri e specchi
    a terra l'isola di Böcklin sulla copertina di un catalogo
    una lampada di Zanotta
    Poesia che mi urla nel cervello senza sosta
    la mia perenne inquietudine è malattia mentale
    Cieli di fuoco arancio antiruggine
    vita di sogni
    Isole metafisiche fuori contesto
    statue mascherate in luogo di esseri umani
    pezzi di muri scarabocchiati
    da poeti appena nati
    giornali strappati
    palmizi sfrangiati
    Oggetti incomprensibili
    inspiegabili inquietanti
    Sul pelo del mare un idrovolante portoghese
    L'orologio fermo, il tempo congelato
    Il mio cavalletto finestra su mondi
    creati dal mio cervello
    Torino · 2023 · aus Luca Motolese, Umano Disumano, Nulla die, 2024
  10. 85. LO OSSESSIONAVA Intravedeva le case sopra ad altre case
    I veri ricchi vivevano ad un livello
    architettonico superiore
    Costruivano le loro dimore
    in stile neoclassico
    sui tetti di palazzacci
    che fungevano da trampoli
    da alloggiamento di ascensori
    per vedere dall'alto
    per sputare di sotto
    non visti
    Olimpo nel centro dell'acropoli
    dalla strada invisibili
    intagliate con maestria nei sottotetti
    con giardini e piscine
    frutta esotica e femmine perfette
    Torino · 2023 · aus Luca Motolese, Umano Disumano, Nulla die, 2024
  11. 147. EDITTO FUTURISTA Dato il nostro nobile scopo
    di sconfiggere
    i ritardati che affollano il mondo
    e assediano i nostri feudi
    Urge edificare la bellezza
    bonificare la paura
    schiantare il lamento
    Torino · 2023 · aus Luca Motolese, Umano Disumano Vol II, Nulla die, 2025
  12. 163. TRATTORIA Ma i ritardati
    sognano su cuscini
    di lana di pecora mongola?
    In questo locale marittimo
    arredato da un folle
    in stile barca montanara
    baita sommergibile
    caravella valdostana
    con controsoffitto e neon
    da ufficio comunale
    e foto alle pareti
    che ritraggono il proprietario
    assieme a personaggi
    che dovrei conoscere
    Non potevo che trovare
    personaggi ambigui
    Anziane in grembiule
    gambaletti e ciabatte
    Chef magrebini
    che parlano genovese
    Genova · 2024 · aus Luca Motolese, Umano Disumano Vol II, Nulla die, 2025
  13. 150. DIO ESISTE Dio potrebbe esistere e noi dovremmo crederci
    Dio potrebbe non esistere e noi sprecheremmo tempo se credessimo in lui
    Dio potrebbe non esistere ma faremmo meglio a crederci
    ma forse
    Dio potrebbe esistere ma faremmo meglio a non crederci
    Nel senso che potrebbe esistere ma essere il primo dei ritardati
    il che spiegherebbe molte cose
    Se Dio invece fosse intelligente
    vivrebbe a Cagliari
    l’unico paese dove c’è amore in ogni anfratto
    si arrabbiano se non possono offrirti abbastanza delizie
    da bere e da mangiare
    e il vento fa viaggiare nel tempo
    Cagliari · 2023
  14. 154. fanciulli Come dipinti
    sulla spiaggia
    fanciulli innamorati
    dormivano abbracciati
    mentre l’orizzonte si riempiva
    di nuvole tempestose
    Torino · 2024 · aus Luca Motolese, Umano Disumano Vol II, Nulla die, 2025
  15. 179. Louvre Una delle cose più belle del Louvre
    sono gli occhi commossi di Irene
    davanti ad Amore e Psiche
    Paris · 2026
  16. 82. Pensavo Il mondo è pieno
    di ritardati palestrati
    che male parcheggiano
    parlando da soli
    o con l'auricolare nell'orecchio nascosto
    portano a tutti pacchi di cose
    Comprate!


    Nella chiesa
    dentro l'ospedale
    tra le attrezzature abbandonate
    c'era la bara più piccola che io avessi mai visto
    non capivo
    sembrava uno scherzo surrealista
    Mi urlava
    è questo come lo spieghi?
    Torino · 2023 · aus Luca Motolese, Umano Disumano Vol II, Nulla die, 2025
  17. 112. Pagliacci ritardati con maschere da porci L’Italia in preda
    alla peggiore crisi isterica
    dopo la guerra del Golfo
    Sono scappato in Belgio
    Le guerre successive
    alla prima crisi del Golfo
    sono state normali e noiose
    non hanno impaurito nessuno
    a quanto pare
    nemmeno l’11 Settembre
    tutti a pensare
    "se la sono cercata"
    Il virus ha mandato il tilt
    il sistema
    Tempo di merda
    ma ottima birra
    Il Kraken del profitto
    si inchina alla “scienza”
    alla farmacia
    inizia un sistema diverso
    forse peggiore
    sicuramente diverso
    Tutto chiuso
    negozi chiese stadi
    parlamenti tribunali
    Sterilizzare le mani
    Scansare gli sconosciuti
    Scopare senza toccarsi
    Stare in casa
    Scemo chi legge
    Avanti a slogan
    urlati da vecchi
    pagliacci ritardati
    che indossano maschere
    da porci
    Tutelare i fragili
    Vigile attesa
    niente poesia oggi
    bisogna sopravvivere
    Bruxelles · 2020 · aus Luca Motolese, Umano Disumano, Nulla die, 2024
  18. 61. Apocalisse Ha appena compiuto quindici anni,
    dice che per quando ne avrà trenta
    non ci sarà più nulla.
    E' tutto papà.

    "Apocalisse verrà"

    Uragano urlerà e Tempesta soffierà,
    si apriranno come scatole i palazzi di cartone,
    Vulcano brucerà gli inutili soldi di Monopoli.

    E non lucevan le stelle,
    ma meteore a cancellar montagne.
    Sublimi le ultime immagini,
    Natura che vince la nostra guerra contro gli stupidi.

    "Odia gli stupidi, aiuta i deboli"

    Taglio il cartone delle valigie di mio nonno,
    raccolgo quello delle barche perdute,
    che portano al parco giochi i bambini affogati,
    ad abrracciar Godzilla,

    "formidabile mostro giapponese, dagli occhi di fucina"

    Raccolgo cartone abbandonato,
    veicolo di infinite merci effimere,
    nascondiglio di esuli e droghe.
    Come barbone,
    su cartone e cotone,
    dipingo Apocalisse in accelerazione.

    Fossi anch'io uragano,
    che distrugge a caso senza spiegazioni,
    che lancia automobili nel vuoto,
    che ammutolisce i telefoni e spegne le tv,
    che staziona sul pulpito a risucchiare preti e capi, eroi e dotti,
    la saetta nella coppa dei campioni,
    il terremoto nell'idromassaggio delle modelle.

    "E' passato l'uragano Zakamoto!"

    Ha distrutto tutto, anche le case dei cattivi.
    Ha indebolito gli stupidi e instupidito i deboli.
    Ha trovato difetti, rimpianti, male, ignoranza,
    e nemmeno una goccia di speranza.

    Intanto ce ne andiamo a vedere la fine del mondo ad ovest,
    sperando che Colombo non sia mai partito,
    Ulisse non sia mai tornato,
    e che il Kraken o Gamera appaiano all'orizzonte.
    Lisboa · 2016 · aus Luca Motolese, Umano Disumano, Nulla die, 2024 PDF
  19. 98. Ippocampi cinesi Con voi
    amici cinesi
    nel sole di Viareggio
    Siamo come ippocampi volanti
    in un mondo che non può vedere
    nessun altro
    Viareggio · 2022
  20. 119. 15 Novembre Al 15 di Novembre
    l’agrimensore spaziale
    coglie il grano di corallo
    La stella della gioia
    brilla nello spazio
    Il figlio di Atrio
    danza ebbro del vivere
    Alghero · 2018 · aus Luca Motolese, Umano Disumano, Nulla die, 2024
  21. 91. Incoerenza creativa Appena terminato di costruire il nuovo studio
    con tutte le postazioni per gli assistenti
    colori pennelli cavalletti
    mi sono seduto al centro
    e ho iniziato a scrivere sul mio taccuino.
    Fa parte del processo misterioso
    si tratta di perdere tempo
    Torino · 2023 · aus Luca Motolese, Umano Disumano Vol II, Nulla die, 2025
  22. 90. Dodici Giugno Ei fu fuffa
    fantastico incantatore di folle
    inaudito animatore in acquari di carciofi
    Demiurgo catodico
    Burattinaio di folli pupazzi
    porci e puttane patinate
    Ennesimo unto miracolo italiota
    si amava da morire
    si perdonava tutto
    vinceva senza vergogna
    Campione di coppe
    amatissimo
    solo i pazzi gli tirarono le pietre
    alla fine
    simulacro di se stesso
    Cagliari · 2023 · aus Luca Motolese, Umano Disumano Vol II, Nulla die, 2025
  23. 139. CHLOE La meraviglia di quella bambina
    che
    diciannova anni fa
    scendeva lo scivolo
    in un sogno incantato
    Un miracolo vulcanico
    che apriva una porta
    altrimenti inaccessibile
    Venezia · 2023 · aus Luca Motolese, Umano Disumano Vol II, Nulla die, 2025
  24. 132. MEGLIO AMARE CHE COMPRENDERE Meglio la bellezza della verità
    Meglio ridere che conoscere
    Meglio amare che comprendere
    Inventiamo il reale
    per non farci ammalare
    fateci sognare
    Saremo felici lo stesso
    Torino · 2023 · aus Luca Motolese, Umano Disumano, Nulla die, 2024
  25. 77. Pandemonium Nel 2020 in Italia c'è stata una grande moria (non delle vacche).
    Punto.
    Noi quasi si sentiva la nostalgia di Bettino Craxi,
    perchè era come stare sull'Achille Lauro (la crociera).
    Barattoli sormontati da pere e birilli di divieto ovunque.
    Marx (Groucho) e lo Sputnik (il satellite),
    Bic Gates (Bic, la penna a sfera) e l'elefante superdotato della Pfizer,
    giocarono per mesi con il pallottoliere, mentre noi sognavamo di fuggire.
    E io volevo solo che rimanesse il ricordo di tutto questo,
    che la vita qui può essere più surreale di un quadro.
    Ad imperitura memoria del gioco infinito al quale giocheranno a lungo.
    Torino · 2020
  26. 149. PEZZI DI ME Improvvisati pugilatori stradali
    corrono nell’alba gelida
    Pazzi spazzano le strade
    dalle nostre bugie quotidiane
    La sensazione di essere piacevolmente solo tra voi
    che tutto ciò che mi sta intorno
    sia sotto il mio completo dominio
    in quanto ognuno di voi sia un mio riflesso
    contenga anche un alito di me
    Torino · 2023 · aus Luca Motolese, Umano Disumano Vol II, Nulla die, 2025
  27. 157. distrazioni La radio accanto al letto
    desintonizzata gracchia sottovoce
    I fogli riempiti di disegni
    mentre il professore spiegava altre materie
    Il libro letto di traverso
    Un aspirapolvere che si avvicina e si allontana
    dietro la nostra porta chiusa
    mentre prendiamo sonno
    Fermarsi immobili durante l’amplesso
    per sentire il rumore del mare
    Svegliarsi presto la mattina
    per spegnere la sveglia
    e rimettersi a dormire
    Distrazioni e fastidi che fanno la vita
    ancora più meravigliosa
    Torino · 2024 · aus Luca Motolese, Umano Disumano Vol II, Nulla die, 2025
  28. 177. P. Zakamoto Stupendo piccione gigante
    dagli occhi di ghiaccio
    al timone del proprio artificio
    pronto ad esplodere
    conia valore dal nulla.

    Grande quanto un tacchino
    guida per i mondo un moto a vela
    dal portamento elegante
    Libero dal bisogno
    Splendente
    Lyon · 2026
  29. 135. Se / Allora Se
    tutte le persone che sono passate da qui
    tornassero qui ora
    per un inceppo del tempo
    Se tutti
    da tutti i tempi
    ogni noi stesso
    ogni voi stessi
    uno per ogni giorno della nostra vita
    tornasse per passare un giorno qui
    insieme a noi
    Allora
    non ci sarebbe spazio per tutti
    altro che i profughi
    finiremmo schiacciati dai nostri stessi noi stessi
    ancora prima di alzarci dal letto
    Se
    però per un caso fortunato
    ci trovassimo durante l’inceppo
    aggrappati ad un pennacchio
    sul quale nessuno si era mai arrampicato
    Allora
    vedremmo la moltitudine di umani
    di tutti i tempi affollare le strade
    con auto carrozze cavalli e mammut
    uno sopra l’altro
    eserciti massacrarsi in ogni dove
    e anche
    i nostri mille noi stessi
    inciampare e scontrarsi
    sulla strada di tutti i giorni
    Torino · 2023 · aus Luca Motolese, Umano Disumano, Nulla die, 2024
  30. 143. FOLLIE Nell’alba di Dicembre
    sotto i portici
    correva ebbro e sudato
    mezzo congelato
    Poco dopo in un commissariato di polizia
    tre agenti montavano un albero di Natale
    scena surreale
    cosa dovremmo festeggiare?
    Morire pazzi in un eremo
    per scappare dal circo del mondo?
    Torino · 2023 · aus Luca Motolese, Umano Disumano Vol II, Nulla die, 2025
  31. 142. L'OMBRA DELLA STORIA Nell'ombra
    piccole cose sono andate storte
    La storia ha preso altre pieghe
    Lucio Dalla è un gerarca Nazista
    Il Giappone ha sganciato una bomba atomica
    su Phonex in Arizona
    Siamo sotto la dittatura sovietica
    Il capo dello stato fantoccio italiano
    è Umberto Smaila.
    Torino · 2023 · aus Luca Motolese, Umano Disumano Vol II, Nulla die, 2025
  32. 117. Vertigo Un effetto vertigo
    manda avanti il cielo
    e indietro il barcone
    devono essere le nuvole
    Il tempo si rallenta
    respiro
    ci dondola il nulla
    Nemmeno un Godzilla gigante
    che distrugga la Giudecca
    Nulla
    Nemmeno un Cristo a pelo d’acqua
    Nulla
    E’ grazie a questo nulla
    mi posso immaginare tutto
    Venezia · 2015 · aus Luca Motolese, Umano Disumano Vol II, Nulla die, 2025
  33. 162. REGIONALE Il treno regionale
    con porte verdi fosforescenti
    e strisce bulgare sulla fiancata
    azzurro carta da zucchero e giallo acido
    tendine azzurro sporco
    a incorniciare finestrini bloccati
    sedili plastico-termo-pressati
    decorati con texture di fine millennio
    Tutto gli ricordava
    il gusto social-futurista
    del glorioso tempo passato
    del paese locomotiva del mondo
    e notti magiche inseguendo un gol
    Torino · 2024 · aus Luca Motolese, Umano Disumano Vol II, Nulla die, 2025

Weitere Schriften

  1. 75. Megamix Das Kaleidoskop der eingebildeten Bilder

    In meinem Gehirn lagert eine ungeheure Menge von Bildern, mehr oder weniger nützlich gespeichert, die in den unvorhergesehensten Augenblicken hervorspringen: visuelle Notizen, archiviert im vergeblichen Versuch, mein Bedürfnis zu sättigen, die Dinge zu kennen. Bilder, verformt, von der Zeit abgenutzt, im Licht späterer Ereignisse überprüft und neu bewertet, dissoziiert, aus dem Zusammenhang gelöst, verzerrt von der unvermeidlichen Amnesie, die das Leben mit sich bringt, vom immerwährenden Überfall und Plündern der sagenhaften kleinen Kamele der Erinnerung. Bilder aus meinem Leben, aus Filmen und Fernsehsendungen, aus Musikvideos, aus Ausstellungen und Museen, aus Werbespots, aus den Ikonen des Menschengeschlechts, aus Büchern und Geschichten, bis hin zu den Bildern meiner Träume.
    Die dissonanten Elemente finden ihren visuellen und begrifflichen, chromatischen und formalen, komischen, kosmischen und surrealen Einklang wieder in der malerischen Frucht.
    Figuren und Landschaften, Innenräume und Räume einer großen Crossover-Folge, geboren aus meiner "volupté de voir", aus meinem Spazieren in den geheimen Zimmern meines Gehirns, wie ein Flaneur in Asimovs phantastischer Reise.
    Durch dieses Spiel des Suchens wird die Collage der visuellen Bezüge zu einer fortwährenden geistigen Sublimierung, voller Spekulationen über den ikonischen Wert der Bilder und Zeichen, die miteinander in Wechselwirkung treten und eine Erzählung schaffen, die von der natürlichen Verortung der Bilder selbst nicht absehen kann, es aber auch nicht lassen kann, neue
    Erzählungen und neue Sinnwege zu zeichnen. Das Kaleidoskop der von einem selbst und von anderen eingebildeten Bilder spiegelt in einem Zerrspiegel das Bild dessen, was wir gesehen haben, was wir zu sehen glaubten, was wir mit zeitlichem Abstand sehen, in einem fortwährenden Schauen-Erproben-Erwägen-Neuerfinden-Wiederschauen, ohne Ende. Wir erschaffen aus dem, was wir gesehen und erlebt haben, und erschaffen dabei endlos die Welt neu, in der zu leben wir uns wünschen zu wollen einbilden.
    Bari · 2021 · aus Luca Motolese, Umano Disumano, Nulla die, 2024
  2. 60. A112 Der Autobianchi A-112 hat einen frisierten Vierzylinder-Reihenmotor mit seitlicher Nockenwelle,
    903 Kubikzentimeter Hubraum und 44 PS Höchstleistung.
    Er braucht 13,7 Sekunden von 0 auf 100 Stundenkilometer.
    Daraus lässt sich schließen, dass der Motor mehr Leistung haben dürfte, als das Werk angibt, vielleicht 47 PS.
    Er hat ein manuelles Vierganggetriebe, das ihn an die 140 Stundenkilometer heranbringt; wer aber über 100 fährt, verbraucht maßlos, und das Super kostet 1.510 Lire den Liter.
    Deshalb hat Aldo beschlossen, dass wir morgen früh aufstehen und wieder die Landstraße nehmen.
    Jetzt ist es 19 Uhr, wir sitzen auf einer Parkbank, ich habe gerade alle Stände der Biennale von Venedig abgelaufen.
    Seit heute Morgen um 10 Uhr wartet Aldo hier auf mich; er hat die Zeitung von der ersten bis zur letzten Seite gelesen und eine Lösung gefunden, um kein Vermögen für Treibstoff auszugeben — er macht ein sehr zufriedenes Gesicht.
    Der maßlose Verbrauch ist nicht das einzige Problem des A112: Die 47 PS erzeugen eine Vibration, die dem Beifahrer den Schlaf bringt und dem Fahrer die Arme taub macht.
    Deshalb halten wir auf der Landstraße alle 100 km für einen Kaffee, eine filterlose Gitanes und eine rasche Lektüre der Lokalzeitungen.
    Wir wählen Bars von aristokratischem, aber billigem Aussehen.
    Jede Bar hat ihre Terrasse mit Aschenbechern, ihren Dialekt und ihre Geschichte.
    Aldo erzählt mir alles, was er über diese Orte weiß.
    Uns scheint, dass eine Geschichte zu haben die Existenz dieser unendlichen Reihe von Dörfern mit absurden Namen annehmbarer macht.
    Ca' Sabbioni, Fiesso, Selvazzano Dentro, Oppeano, Trevenzuolo, Goito, Acquanegra, Pizzighettone…
    Adelshäuser, untereinander verschwägert, die Neid und Kriege hervorbrachten; Erscheinungen angeblicher, vom Blitz getroffener Madonnen; Länder, von den Krauts überfallen, von den Garibaldinern zurückerobert, von den Partisanen besetzt.
    Dörfer als Sitz mastodontischer Fabriken, Schauplätze napoleonischer Kriege, Zentralen von Kaufleuten, Schmugglern, Flüchtigen, istrischen Vertriebenen.
    Aldo erzählt mir weiter, warum das existiert, was uns umgibt; ich betrachte die Welt, die sich um mich herum aufbaut, durch das Ausstellfenster von merkwürdig dreieckiger Form; alles vermischt sich mir im Kopf, während ich mich von den 47 PS wiegen lasse, im Galopp durch einen Traum.
    In Zukunft werde ich die Autobahnen des Lebens stets meiden.
    Danke, Aldo.
    Milano · 2016 · aus Luca Motolese, Umano Disumano Vol II, Nulla die, 2025 PDF
  3. 69. Life is a game — Einführungstext zur Serie "Anconette del cuore" Das Leben ist ein von der Vernunft unabhängiges Spiel,
    es durchquert die physischen Grenzen der Wirklichkeit, um in den Geist zu münden.
    Das Leben ist ein freies Spiel, und die Kunst ist ein Spielzeug,
    das die Rolle des Fetischs aufgibt,
    um zu ihrer spielerischen und sakralen Natur zurückzukehren,
    denn nur das "ernste" Spiel (das von Kindern gespielte Spiel)
    vermag uns zu jenen Höhen von Schönheit und Heiligkeit zu erheben,
    die der Vernunft verwehrt sind.

    Man darf es nicht zu ernst nehmen, es ist nur unser Leben,
    ein Tanz mit vielen Stolpersteinen,
    eine Wut voller Liebkosungen,
    ein erhabenes Spiel, das man nicht verlieren kann.

    Wenn unser ganzes gesellschaftliches, kulturelles und künstlerisches Gebilde zuallererst als
    Spiel entsteht, dürfen wir uns vorstellen, dass Spielen und Leben dasselbe sind.

    Das Leben ist das Spiel, nichts zu wissen,
    woher man kommt und wohin man geht,
    ein Spiel mit offener Welt und offenem Ausgang.

    Spielen sollte das erste Gebot sein; Italien sollte eine
    Republik sein, gegründet auf den Mut, das Leben zu spielen.
    In Toy Story 2 ist Stinky Pete eine alte Goldsucherpuppe, die nie aus ihrer
    Originalschachtel genommen wurde, die nie gelebt hat und ihre Ausstellung im Museum
    von Tokio als einzige Erlösungsmöglichkeit ihres Daseins sieht.

    Wenn wir unser Leben nicht spielen,
    wird niemand es genießen können,
    auch später nicht,
    selbst wenn es in bestem Zustand bewahrt wurde,
    nie benutzt.

    Das Spiel und das Spielzeug sind eine Metapher unserer Macht über die uns umgebende Welt, die Erinnerung daran, dass wir allmächtig sind und Schöpfer der Zukunft, die uns erwartet.
    Die kleinen Altarbilder, die ich gemacht habe, sind Schreine unseres vergangenen Spielens, zur bleibenden Erinnerung daran, dass wir Kinder gewesen sind, dass wir uns selbst um jenes Kind herum erschaffen haben, das noch immer in uns wohnt.
    Die kleinen Altarbilder sind Schreine von Erinnerungen, raumzeitliche Fenster, imstande, die Zeit in einem genauen Augenblick anzuhalten, in einem Moment inniger Betrachtung und Meditation.
    Sie können dazu dienen, Gegenstände des Besitzers oder Ikonen einer nicht mehr vorhandenen Zeit aufzunehmen; sie sind Schachteln vergangener Zeit, unsterbliche Ikonen, Gelübde an profane Gottheiten, Fähnchen auf der Linie der Zeit, Votivgaben, mit Bildern, Musik, Düften, Worten, Flüstern; sie sind Anmutungen, Beschwörungen vergangener Zeit.
    Ihre Heiligkeit liegt darin, dass sie verschlossen geboren werden, geheim, aller Augen verborgen außer den unseren. Ihr Inneres, vergoldet und lackiert, stellt das Herz dar, das Kind in uns, die Musik und den Klang jenes Hauchs von Zeit unseres Lebens.
    Die kleinen Altarbilder sind Tresore der Erinnerungen des Herzens.
    Die Schachtel, die unser Herz enthält, hat die Unbilden des Lebens erlitten, wie die romanische Kirche; die Schachtel, die unser Herz enthält, hat nichts Schönes an sich, sie ist verrostet, und nur mit dem richtigen Schlüssel lässt sie sich öffnen.

    Der Kult entstand und wuchs als heiliges Spiel, die Poesie wurde im Spiel geboren und lebte in Spielformen fort, Musik und Tanz waren reines Spiel, Weisheit und Wissen zeigten sich in heiligen Wettkämpfen, die Konventionen des adligen Lebens beruhten auf Spielformen; die Kultur wird in ihren Frühphasen gespielt, die Kultur entfaltet sich im Spiel und als Spiel.
    Johan Huizinga

    Nachdem ihr euer Kind liebevoll in den Armen gehalten habt, werdet ihr in die Tiefe blicken können.
    Thich Nhat Hanh

    Stellt euch selbst als fünfjähriges Kind vor und ladet dieses Kind ein, bei euch zu bleiben — jenen Jungen oder jenes Mädchen, das in euch noch lebendig ist
    Thich Nhat Hanh

    Eine Sache, die weder Nutzen noch Wahrheit noch einen Vergleichswert enthält und auch keine schädlichen Vermögen hat, ist am besten nach der Anmut zu beurteilen, die sie hat, und nach dem Vergnügen, das sie schenkt.
    Ein solches Vergnügen ist das Spiel.
    Platon

    Im platonischen Dialog Nomoi (Die Gesetze) heißt es: […] der Mensch […] ist nur ein von den Göttern gefertigtes Spielzeug, und dies ist in der Tat sein bester Teil. Aus dieser Auffassung folgt, dass jeder Mann und jede Frau dieses Spiel so gut wie möglich spielend leben müssen.
    Platon

    Überall, wo gearbeitet und produziert wird, sind wir nicht bei den Gottheiten und sind selbst nicht göttlich. Die Götter produzieren nicht, noch arbeiten sie.
    Byung-Chul Han

    Mitten in der Finanzkrise geschah in Griechenland etwas, das wie ein Zeichen aus der Zukunft aussieht. Einige Kinder entdeckten in einem verfallenen Haus ein großes Bündel Banknoten und machten davon einen ganz neuen Gebrauch: Sie fingen an, damit zu spielen und sie zu zerreißen.
    Diese Kinder nehmen gewissermaßen unsere Zukunft vorweg: Die Welt liegt in Trümmern. Zwischen diesen Trümmern spielen wir — wie jene Kinder — mit Banknoten und zerreißen sie. Jene griechischen Kinder entweihen das Geld, das Kapital, den neuen Götzen, indem sie ganz anders damit umgehen, nämlich indem sie damit spielen. Die Entweihung verwandelt das heute so fetischisierte Geld plötzlich in ein Spielzeug.
    Byung-Chul Han

    Qui nolet fieri desidiosus, amet.
    (Wer nicht träge werden will, der liebe.)
    Torino · 2018 · aus Luca Motolese, Umano Disumano, Nulla die, 2024 PDF
  4. 64. Zoolatrie Die Wesen, die ich in glamourösen Selfie-Kulissen und -Kleidern male, sind stereotype Menschen, zermalmt vom Getriebe des Systems, für das sie eine Funktion erfüllen: begeisterte Funktionäre eben jenes Systems, das sie zertritt.
    Der tierische Charakter des Kopfes steht für eine deminutio des Menschseins zugunsten einer tierischen "Qualität".
    Eine schreckliche Mischung aus den Vogonen von Douglas Adams und den kleinen Bürokraten Dostojewskis, in dreifacher Ausfertigung, die anderen unablässig den Weg versperren.
    Sie blöken, sie grunzen, sie schnauben und sie schreien, alle zusammen im Gleichklang.
    Venezia · 2017 · aus Luca Motolese, Umano Disumano, Nulla die, 2024
  5. 80. Ein dem Silizium unbekannter Gedanke Die Maschine von 2023 ist "intelligent".
    Sie kann schaffen, auch wenn sie nicht sagen kann, warum sie es tut.
    Die Maschine ist unsere Marionette, der wir Intelligenz zuschreiben wollen; wir wollen sagen können, wir seien so tüchtig gewesen, einer unserer Schöpfungen eine Intelligenz einzuflößen, die der unseren überlegen ist.
    Die künstliche "Intelligenz" von Instagram unterscheidet Beiträge nach den in ihnen enthaltenen Symbolen; das geschah kürzlich einem Beitrag, der ein Bild von mir zeigte.
    Paradox Nummer eins der Sache ist, dass der verdunkelte (zensierte) Beitrag zum Nachdenken über die Rolle der Medien in der jüngeren Geschichte anregen wollte und über ihre Fähigkeit, die Wahrheit zugunsten der Macht zu manipulieren.
    Das Werk zeigt Super Mario von Toei mit einer Nazimütze, in Öl gemalt auf einer Originalseite des Corriere della Sera vom 13. April 1945.
    In jenem historischen Augenblick hatte sich Italien den Alliierten schon zwei Jahre zuvor ergeben, doch unsere wichtigste Tageszeitung titelte: "Eiserner Wille, bis zum Sieg zu kämpfen", neben einem Foto von Hitler und Mussolini, die auf einer Karte ihre militärischen Züge planen.
    Die Artikel der Seite erzählen eine Wirklichkeit von übersteigerter Phantasie, in der als selbstverständlich gilt, dass die Faschisten zusammen mit dem deutschen Verbündeten den Krieg in Italien und in den Kolonien binnen kurzem gewinnen werden.
    In der ausgezeichneten, in einer zu unserer parallelen Wirklichkeit angesiedelten Serie "The Man in the High Castle" von David Semel (Amazon Prime Video) hat die Achse den Krieg gewonnen, Deutschland und Japan haben sich die Welt aufgeteilt; die italienischen Faschisten werden in keiner der 40 Folgen erwähnt. Die Schlagzeile des Corriere von '45 findet nicht einmal in einem dystopischen Fiktionswerk achtzig Jahre später Widerhall.
    In Wirklichkeit verloren die Deutschen am 13. April 1945 Wien an Stalins Truppen; zwölf Tage später sollte Italien von den Amerikanern befreit werden, und fünfzehn Tage später sollte Mussolini von den Partisanen hingerichtet werden.
    Der Chefredakteur des Corriere, Ermanno Amicucci, entschied sich in jenen Tagen, die Wirklichkeit zu manipulieren, denn die Macht lag noch in den Händen der Nazis (die Mailand besetzt hatten) und der Faschisten der Italienischen Sozialrepublik.


    Heute mehr noch als '45 ist die einzige Macht, die alle anderen bewegt, die wirtschaftliche; deshalb ist das Internet nicht mehr der Ort der Meinungsfreiheit und des freien Informationsflusses, den wir zu Beginn des Jahrtausends mit aufgebaut hatten: Der wirtschaftliche Krake hat sich unseres Spielzeugs bemächtigt und es in eine Geldmaschine verwandelt.
    Instagram und die anderen sozialen Netzwerke bilden keine Ausnahme: Sie dienen nicht dazu, einander kennenzulernen, zu teilen oder zu kommunizieren, sondern dazu, einen Markt zu schaffen.
    Die Zensur wird in diesem Zusammenhang von anonymen künstlichen "Intelligenzen" betrieben, mit dem Ziel, den Austausch und die daraus folgende Schaffung wirtschaftlichen Werts zu begünstigen.
    Der Versuch besteht darin, kontroverses Material, Diskriminierungen, alternative Informationen, Gewalt und so fort möglichst zu verringern, um einen möglichst inklusiven Raum zu schaffen, in dem man in vollem Vertrauen und in Sicherheit verkaufen und kaufen kann; Kultur und Kunst sollten sich also diesem Imperativ beugen.
    Man verkauft besser, indem man unterhält, von Belanglosigkeiten spricht und das Erzählniveau für alle verständlich hält; deshalb erzählen die meisten Beiträge, die wir sehen, von tragikomischen Unfällen, verführerischen Frauen und natürlich von Produkten, die mit einer einzigen Fingerberührung zu kaufen sind.
    Wer in den Siebzigern in Italien geboren wurde, wie der Schreibende, erinnert sich unter den mancherlei Scheußlichkeiten, deren Zeugen wir waren, an die Geburt des Privatfernsehens, in dem zum ersten Mal Dummheit, Belanglosigkeit und große Brüste das beherrschende Thema der meisten Sendungen waren. Das Werbegeschäft funktionierte mit diesen Themen so gut, dass die RAI sich der Evidenz beugen musste — so sehr, dass es heute zwischen den beiden Anstalten keinen Unterschied mehr gibt außer den Rundfunkgebühren.
    Man kann sagen, Berlusconi habe es als Erster verstanden, sei also unternehmerisch der Beste gewesen, folglich der Reichste und später auch der Meistgewählte.
    Präsident des Ministerrats der Italienischen Republik, gehandelt als künftiger Staatspräsident — hätte er nur begriffen, dass die Wählerschaft Belanglosigkeiten und große Brüste anbetet, Prostituierte duldet, aber Hurenböcken nicht verzeiht.


    Ein zweites Paradox des Internets im Jahr 2023 ist die Bürokratisierung seines Gebrauchs.
    Heute müssen wir, um auf Instagram zuzugreifen, unsere Daten angeben und alle Klauseln akzeptieren, die das Netzwerk nach Belieben ändern kann; um die Überprüfung einer Zensurentscheidung zu einem unserer Inhalte zu beantragen, müssen wir die Beschwerdenummer angeben; wird unsere Beschwerde nicht berücksichtigt — wir wissen nicht, ob von einem Menschen oder von einer weiteren künstlichen "Intelligenz" —, können wir beim "Oversight Board" Berufung einlegen, einer Gruppe, die sich als von Instagram unabhängig erklärt, und dabei erneut die Nummer eines neuen Überprüfungsantrags angeben.
    Das Gremium weist darauf hin, dass es nur einige der eingehenden Anträge berücksichtigt, und verlangt von uns, weitere Klauseln über unsere personenbezogenen Daten zu akzeptieren.
    In Douglas Adams' Roman "Per Anhalter durch die Galaxis" sind die Vogonen eine Rasse bürokratischer Außerirdischer: Ein Vogone, der seine eigene Großmutter von einem reißenden Untier angegriffen sähe, würde keinen Finger zu ihrer Verteidigung rühren ohne einen schriftlichen Befehl, in dreifacher Ausfertigung gegengezeichnet, abgeschickt, zurückgeschickt, angemahnt, verloren, gefunden, einer öffentlichen Untersuchung unterzogen, erneut verloren und schließlich drei Monate in Torf vergraben, bevor er als Feueranzünder wiederverwertet wird.



    Der Fußball ist ein weiterer Markt, den wir hartnäckig anders nennen (Spiel), um die wirtschaftliche Macht zufriedenzustellen, die sich des Spielzeugs bemächtigt hat; die künstliche "Intelligenz" versucht, den Spielraum des menschlichen Irrtums (eines Irrtums, der den Eigentümern der Mannschaften-Spiele erhebliche wirtschaftliche Verluste verursachen könnte) durch automatisierte Mechanismen zu verringern. Der menschliche Irrtum gehört zum Spiel, und wer ihn begeht, trägt ihn persönlich; wenn wir dagegen der Maschine die Aufgabe des Entscheidens anvertrauen, erleben wir das Paradox des unbegreiflichen Maschinenirrtums oder des menschlichen Schiedsrichters, der die Maschine desavouiert und seine falsche Bewertung bestätigt. Der einzige Irrtum ist der grundlegende: ein Spiel wie ein Glücksspiel zu betrachten, ein Vergnügen wie eine Arbeit, einen Wettkampf wie eine Unterhaltung.


    Die künstliche "Intelligenz" leitet aus einem im Werk vorhandenen Symbol ab, dass das fragliche Werk irgendwie mit dem Nationalsozialismus zu tun hat; sie erkennt das Symbol und vergleicht es mit demselben Symbol in einer von Menschen erstellten relationalen Datenbank, in der das Hakenkreuz mit Begriffen wie Nationalsozialismus, Gewalt, Antisemitismus, Zweiter Weltkrieg und so fort in Beziehung gesetzt wird.
    Um zu entscheiden, ob das Symbol den Nationalsozialismus preist, ihn verurteilt, ihn lächerlich macht, oder ob es sich um die buddhistische Swastika handelt (praktisch identisch, aber mit völlig anderer Bedeutung), müsste die Maschine die italienische Geschichte kennen, den Artikel lesen, den Autor kennen, die Bedeutung von Super Mario für den Autor kennen — vor allem aber einen Quantensprung vollziehen, der einer Maschine heute unmöglich ist: Sie müsste denken.
    Die einzige Hoffnung auf diesem Forschungsgebiet ist, dass das Niveau des menschlichen kritischen Denkens dank der Kontrolle der Technik so weit sinkt, dass es sich dem künstlichen Nicht-Denken nähert und die beiden "Intelligenzen" nahezu identisch macht.
    Der Prozess läuft seit Jahren, und die Ergebnisse sind gut dokumentiert; es wäre allerdings angemessener, von natürlicher Dummheit statt von künstlicher Intelligenz zu sprechen, so sehr die beiden Begriffe auch dazu bestimmt sind, Synonyme zu werden.
    Santo Stefano Roero, CN · 2022 · aus Luca Motolese, Umano Disumano Vol II, Nulla die, 2025
  6. 63. Ablenkungen der Kunst (Artikel für die Zeitschrift Effetto Arte) Vielleicht arbeiten Dichter und Schriftsteller in der Stille. Ehrlich gesagt tue ich es auch: Wenn ich für euch oder für mich schreibe, pflege ich es ohne visuelle oder akustische Ablenkungen zu tun. Doch aus welchem seltsamen Grund verspürt der bildende Künstler, im Akt, seine Idee auf die Leinwand oder in die Materie zu bringen, das angeborene Bedürfnis, sich abzulenken?
    Man müsste eine wissenschaftliche Untersuchung anstellen, um die Gründe zu verstehen: Vielleicht verwandelt sich die Angst, ein gutes Ergebnis zu sehen, in die Furcht, zu schnell fertig zu werden; vielleicht ergreift uns die kindliche Gewohnheit, die Hausaufgaben vor den Zeichentrickfilmen zu machen; oder vielleicht macht Arbeiten schlicht müde.
    Jedenfalls lassen sich in Künstlerateliers verschiedene Weisen beobachten, auf die der Künstler sich gern ablenkt, von den klassischsten bis zu den kühnsten und einfallsreichsten.
    Der Kaffee ist gewiss die erste und universale Ablenkung jedes Ateliers; wesentlich ist, die Mokkakanne zu benutzen und nicht die modernen Kapselmaschinen: Die Zeit, die das Wasser braucht, um vom Kessel durch das Kaffeepulver bis in die Tassen zu steigen, erlaubt uns eine kurze Rast und ein paar Worte mit Assistenten, Galeristen, Besuchern oder, in deren Ermangelung, mit erfundenen Gestalten; überdies bleiben wir sicher, dass unsere Arbeit nach einem guten Kaffee flotter vorangeht.
    In Wahrheit zieht der gewöhnte Körper beim achten Kaffee des Tages keinerlei Nutzen mehr daraus; zudem rauchen viele gerade nach einem guten Kaffee endlose Zigarren, was die Ateliers ziemlich verräuchert und fast gänzlich sauerstofffrei macht, was wiederum zu einer leichten, verbreiteten Schläfrigkeit beiträgt.
    Also nützt der Kaffee zu nichts, kommt es einem in den Sinn.
    Das Telefon ist, dem Kaffee gleich, eine fortwährende selige Quelle der Ablenkung: Es piepst bei jeder Nachricht, jeder Facebook-Teilung, jeder Mitteilung des Anbieters, jedem Termin und jeder Erinnerung; es kreischt und kündigt Freunde, Verwandte, Kollegen und unbekannte Nummern an, die uns mit Angeboten und unglaublichen Geschichten becircen wollen, offenbar von einem Engel inspiriert, der sich unseres gelangweilten Zustands als Ausführende der eigenen schöpferischen Idee erbarmt hat.
    Der letzte klassische Ablenkungsgrund sind die Fragen eurer Assistenten und Mitarbeiter, fast immer sachdienliche Fragen, die daher rühren, dass ihr ihnen die auszuführende Arbeit absichtlich nicht gut erklärt habt, damit sie euch möglichst bald stören können;
    um die Zweifel über den Ton des Gessos, das auf die Leinwände zu streichen ist, oder über den Ton des zu verwendenden Monochroms zu klären, gibt es nichts Besseres, als einen Augenblick innezuhalten und vor allem einen guten Kaffee zu machen.
    Und schon beginnt der Kreislauf von neuem.
    Doch vielen genügt das alles nicht, und so entstehen neben den Staffeleien selbstfahrende Pfahlbauten aus Kunstbüchern, die auf ihrem Gipfel Sechzig-Zoll-Fernseher tragen, Surroundanlagen mit verstärkten Subwoofern, imstande, jedes Glas im Viertel umzuwerfen oder zum Platzen zu bringen, mehr oder minder ausgeklügelte Anlagen, um Musik, Hörbücher, Vorträge zu hören, Fußballspiele zu schauen, Memoiren zu diktieren, Liebes- und Arbeitsbeziehungen zu knüpfen.
    All das, um sich ein bisschen abzulenken und nicht jenes schreckliche Gefühl zu haben, bei der Arbeit zu sein.
    Das Bedürfnis nach Ablenkung ist eine Krankheit, die früher oder später jeden Künstler und Kreativen befällt; da kann man sich ebenso gut fügen und die Ablenkung wählen, die einem lieber ist. Ich empfehle die Lektüre von Klassikern und Live-Musik: Jemanden im Rücken zu haben, der liest, spielt oder spricht, hilft auch, mit der eigenen Arbeit voranzukommen, wenn auch nur aus einer Frage des Egos.
    Der grausame Preis, den man für dieses Syndrom zahlt, besteht natürlich darin, Samstag und Sonntag allein im Atelier zu verbringen, um die Arbeit zu Ende zu bringen, die man die ganze Woche hindurch lässig vor sich hergeschoben hat — ein Preis, den man im Grunde gern zahlt, weil er uns das Gefühl gibt, unsere Arbeit wirklich zu lieben.
    Torino · 2017 · aus Luca Motolese, Umano Disumano Vol II, Nulla die, 2025 PDF
  7. 73. Italische Tauben Mich besessen machte das Geheimnis der Tauben, ihres Kommens auf die Erde, ihres Zwecks.
    Ich vermutete, sie könnten mehrdimensionale Wesen sein, körperlose Gespenster, unmöglich zu fassen;
    dann begriff ich, dass es außerirdische Tiere sind, die sich durch eine Selbstexplosion fortpflanzen, welche den Körper der alten Taube plattgedrückt auf der Straße zurücklässt und eine neue, identische, aber junge Taube durch die Stadt flattern lässt.

    Deshalb hat noch nie jemand Taubenküken gesehen.
    Zu verstehen bleibt, welche Funktion sie haben, da sie niemand isst oder essen würde und sie für unsere Balkone keinerlei ästhetischen Vorteil darstellen.
    Die einzige Hypothese betrifft den Umstand, dass die Völker im Altertum große Probleme mit der Entsorgung von Brotkrumen hatten.
    Im Lauf der Geschichte haben sich einige Ziegen, Tauben, Schweine und Affen zum Anschein von Menschen "entwickelt" und sich als Funktionäre dieses verwesenden Systems verkleidet.
    Sie sind die eifrigen Zahnräder eines Systems von Hausmeistern und Bürokraten jeder Art.
    Sie sind der Ballast, der sich an jedes unserer Vorhaben und jeden Schwung in die Zukunft zu hängen versucht.
    Es sind zutiefst dumme Wesen, verkümmert an Hirn und Seele, klein innen und breit außen, deren einziger Zweck es ist, das System am Leben zu erhalten, an das sie sich geklammert haben, um zu überleben.
    Statt zu dienen, fressen sie die Krumen der Macht und scheißen Litaneien von Klagen.
    Sie sind eine schreckliche Mischung aus den Vogonen von Douglas Adams und den kleinen Bürokraten Dostojewskis,
    in dreifacher Ausfertigung, die anderen unablässig den Weg versperren.
    Sie blöken, sie grunzen, sie schnauben und sie schreien, alle zusammen im Gleichklang.

    Wir sind die Zahnräder keines Systems, wir kommen nirgendwoher und gehen nirgendwohin, wir verteidigen nicht die Vergangenheit der Verstorbenen, ihre Grenzen und ihre Zollämter; wir schreiben die Zukunft, indem wir uns die Ohren zuhalten und eurer fliegenden Scheiße ausweichen, die vom Himmel regnet.
    Torino · 2022 · aus Luca Motolese, Umano Disumano, Nulla die, 2024
  8. 66. Spam (Artikel für die Zeitschrift Effetto Arte) Es gibt Tage, an denen der "junge" Künstler sein E-Mail-Postfach kontrolliert, um es von den 8.723 Nachrichten selbsternannter Galeristen, Promoter, Veranstalter, Hilfsstoffe und Geschmacksverstärker zu säubern.
    Auch hier beginnt die Tiefenökologie.
    Auf jede Person, die uns eine interessante Initiative zur Förderung unserer Arbeit vorschlägt, kommen 8.722, die unaussprechliche Geschmacklosigkeiten zu überzogenen Preisen anbieten.
    In diesem Zusammenhang muss sich der "junge" Künstler in einen neuzeitlichen Goldsucher verwandeln: Er siebt die unsäglichen Angebote durch, wirft sie zurück in den schlammigen Sumpf des Wilden Westens der Kunst und steckt sich die Flitter und Nuggets ein, die sein Glück machen werden.
    Geduldig muss unser Held die geliebte Staffelei verlassen und sich von diesem dichten Strom schwülstiger Werbeinformation überfluten lassen, auch Spam genannt.
    Die Praxis des Spam besteht im Versand unerwünschter Nachrichten über irgendein Kommunikationssystem. Der Begriff geht auf einen Sketch von Monty Python's Flying Circus zurück, der in einem Lokal spielt, in dem jedes von der Kellnerin angebotene Gericht eine unbestimmte Zutat namens Spam enthielt — eine Marke Dosenfleisch der amerikanischen Hormel Foods Corp.
    Die Spam-Dose ist also die Campbell-Suppe dieses Jahrhundertanfangs.
    Wäre es nicht angebracht, sich diesem Martyrium zu entziehen, indem man mit einem Schlag alle unerwünschten Mails und die von unbekannten Absendern vernichtet?
    Absolut NEIN.
    Der Künstler als solcher muss sich zur Neugier zwingen, muss nachbohren, muss sich die Hände schmutzig machen, muss den alchemistischen Prozess vollziehen, der Scheiße in Gold verwandelt — Manzoni dixit.
    Im Lauf der Jahre habe ich in der unerwünschten Post die besten Mitarbeiter, die besten Arbeitsgelegenheiten und die hemmungslosesten Freundinnen gefunden.
    Also muss das Sieben weitergehen, beginnend mit der Löschung jener Mails, deren Betreff ausdrückliche sexuelle Angebote enthält — es handelt sich um Absenderinnen vom Gewerbe — und jener, die uns begeistert mitteilen, DU HAST GEWONNEN! bei einem Wettbewerb, an dem wir nie teilgenommen hatten.
    Zuletzt bleiben die Mails, die etwas Interessantes enthalten könnten.
    Unser Sucher muss sie öffnen und, sie in kürzestmöglicher Zeit quer lesend, ihre Glaubwürdigkeit einschätzen und entscheiden, ob er antwortet oder sie wegwirft.
    Letzte Tage zur Teilnahme an … WEGGEWORFEN, Künstler arbeiten nicht gern in Eile.
    Außergewöhnliche Ausstellungsgelegenheit bei… WEGGEWORFEN, zu aufdringlich.
    Haben Sie je daran gedacht, im Louvre auszustellen für nur … WEGGEWORFEN, gute Nacht.
    Sehr geehrter "junger" Künstler, wir haben Ihre Arbeit gesichtet und würden Sie gern in diese vom berühmten Kritiker … kuratierte Initiative aufnehmen, in der berühmten Stadt … während des berühmten Festivals von … ICH ANTWORTE.
    Wenige Minuten vergehen, und unser Held erhält den Anruf einer selbsternannten Frau Doktor Promoterin, die, indem sie die künstlerische Arbeit preist, die sie zusammen mit dem berühmten Kritiker geprüft hat (in den vorangegangenen zwei Minuten, nehmen wir an), ihn drängt, nicht zu zögern, denn es seien nur noch wenige Plätze frei.
    Am Telefon versteht man nur, dass die Frau Doktor Promoterin Mailänderin ist, ein flottes Mundwerk hat, die Gelegenheit des Lebens anbietet, stark geschminkt und parfümiert ist.
    Schon des Parfüms wegen willigt der "Junge" ein, eine Mail zu erhalten, die drei Sekunden später eintrifft, mit allen einschlägigen Angaben.
    Sehr geehrter Junger Künstler,
    gemäß unserer telefonischen Absprache übersende ich Ihnen hiermit den Vorschlag, Ihre Werke in der Stadt … während der vom berühmten Kritiker … kuratierten Veranstaltung auszustellen. Die Leistungen, die wir Ihnen erbringen, sind folgende:
    1) Gesamtorganisation und Sekretariat;
    2) Präsentation durch den berühmten Kunstkritiker;
    3) Teilnahme bekannter Intellektueller und Kunstkritiker an der Eröffnung;
    4) Anwesenheit von Persönlichkeiten aus Kultur und Fernsehen während der Veranstaltung;
    5) Auf- und Abbau;
    6) Bewachung;
    7) Versicherung der Werke vor Ort;
    8) Abfassung des kritischen Textes des berühmten Kunstkritikers, der in den Ausstellungskatalog aufgenommen wird;
    9) Kunstdruck des Festivalkatalogs;
    10) Grafische Gestaltung und Druck von Einladungen und Plakaten;
    11) Bewerbung der Veranstaltungen im Netz;
    12) Gestaltung und Druck des Roll-ups;
    13) Beantragung verschiedener Schirmherrschaften;
    14) Grafische Gestaltung und Druck Ihrer Biografie und des Kolophons, die während der Ausstellung auf Forex-Tafeln gezeigt werden;
    15) Verteilung des Werbematerials;
    16) Pressebüro;
    17) Koordination der Kontakte mit den Behörden (Ministerium für Kulturgüter und kulturelle Aktivitäten, Region, Provinz und Gemeinde);
    18) Organisation des Cocktails für den Eröffnungsabend;
    19) Einladungen an Sammler und Fachleute;
    20) Professioneller Kameramann für die Aufnahmen der Vernissage;
    21) Organisation einer Pressekonferenz unter Beteiligung von Tageszeitungen, Radio und Fernsehen;
    22) Werbeflächen der Veranstaltung in Fachzeitschriften;
    23) Professioneller Fotograf für den Eröffnungsabend und Übergabe einer CD mit den Fotos;
    24) Herstellung und Schnitt eines Videos der Eröffnung;
    25) Galadinner nach der Eröffnung der Ausstellung;
    26) Hotelzimmer für die Nacht der Eröffnung.

    Für dieses Leistungspaket wird eine Aufwandsentschädigung von € 28.000,00 zzgl. MwSt. verlangt, dazu ein Werk Ihrer Hand nach unserer Wahl aus den beim Festival ausgestellten.
    In der Gewissheit, dass Sie diese interessante Gelegenheit zu schätzen wissen, und in Erwartung einer freundlichen Rückmeldung verbleibe ich mit herzlichen Grüßen.
    Frau Doktor Promoterin
    Unser Künstler begreift sogleich, dass er als "junger" nicht einmal einen kleinsten Teil der als "Aufwandsentschädigung" verlangten Summe besitzt; und indem er sich über die Bedeutung des Begriffs selbst befragt, begreift er zugleich, dass er Zeit mit der Analyse einer nutzlosen Mail vergeudet, während er sich gewinnbringender dem Versand seiner eigenen 20.000 Mails widmen könnte, um allen mitzuteilen, dass sein neues Bild fast fertig ist.
    So vollendet sich der natürliche Kreislauf, der jene ständige Produktion von Müllinformation erzeugt, die langsam vermodernd den Humus bildet, auf dem die Kunst keimt und unaufhaltsam wächst.
    Torino · 2017 PDF
  9. 62. Apocalipse fantástico Auf dem Straßenschild Richtung Flughafen sah ich die Zeichnung eines Flugzeugs, das auf rätselhafte Weise einer fliegenden Makrele glich. Ich stellte mir vor, ein Vermessungstechniker der Gemeinde habe es gezeichnet, ein armer Teufel, der auf der Brötchentüte das endgültige Layout für die Druckerei hingekritzelt hatte; oder vielleicht hatte der Ärmste es von den Schildern anderer Länder abgemalt oder, wahrscheinlicher, anderer Planeten, auf denen Flugzeuge nach Belieben fliegen und im Meer versinken durften.
    Ich reiste neben einer alten Ukrainerin, zwei Mädchen, dem Wolfsmann und einer ägyptischen Familie; alle fuhren fort, weit fort, vielleicht um einen Hurrikan zu suchen.
    Wir mussten an den hässlichen Häusern der sechziger Jahre vorbei, einer Zeit, in der die Architekten planetarische Immunität genossen und allmächtig waren, einer Zeit, in der Italien voller leerer Räume war und niemand wusste, wie man sie füllt, Hauptsache das Nichts wurde vernichtet — "lieber hässlich als Gras", dachten sie —, einer Zeit, in der alle Gott baten, ihnen ein Versteck außerhalb der Natur zu öffnen.
    Man begeistert sich mehr für ein hässliches Kunstwerk als für ein schönes Stück Scheiße.
    Die anarchische Natur erschreckt uns mehr als die aseptische Hässlichkeit, und so bauen wir hässliche Dinge, die uns beruhigen.
    Die Unsterblichkeit der Natur, ihr Immer- und Für-immer-Dasein, ihr Fressen des Asphalts mit den Wurzeln der Bäume, ihre zerstörende und zeugende Kraft, die das Universum speist, macht uns unbehaglich; doch es ist das Unbehagen, sich als Passagier auf dieser Erde zu fühlen, das Wissen, dass die Natur uns früher oder später zu sich zurücknehmen wird…
    [ Fortsetzung im PDF, 13 Seiten ]
    Lisbona · 2016 · aus Luca Motolese, Umano Disumano Vol II, Nulla die, 2025 PDF
  10. 79. Dataismus Die Gegenwart wird fortwährend berechnet.
    Sagt Byung-Chul Han in "Die Errettung des Schönen"

    Daten haben etwas Pornografisches und Obszönes: Sie besitzen keine Innerlichkeit, keine Rückseite, keinen doppelten Boden, und darin unterscheiden sie sich von der Sprache, die keine vollständige Bestimmtheit zulässt.
    So wie die Information eine pornografische Form des Wissens ist: Ihr fehlt jene Innerlichkeit, die das Wissen auszeichnet.

    *Numerandia ist die Heimat des Dataismus, das Land, in dem Diagramme über die Existenzen herrschen.
    Alles muss gemessen und verglichen werden, um irgendein festgelegtes Ziel zu erreichen.
    Der Gott des Verdienstes beziffert selbst das, was sich nicht messen lässt.
    Zahlenindikatoren mit englischen Akronymen versuchen, die Wirklichkeit zu erklären und den Augenblick anzuhalten, mit Farben und großen Aufschwüngen, gefolgt von gewaltigen Stürzen in den Abgrund.
    Ein Elektroenzephalogramm, eine Koronarsynkope, ein Infarkt und ein neu eroberter Gipfel, eine Reihe von Kerzen, ein Quantum, eine Performance, eine Rangliste, ein Podium, ein Gewinner, ein neues großes erreichtes Ziel, eine Folge von Zahlen, die sich im Nichts des Rosts der Zeit verlieren.
    Der Dataismus misst die Oberfläche des Nichts.
    Das Diagramm ist schon alt, während es gezeichnet wird: Maschinen zählen und messen die Operationen anderer Maschinen, die den Befehlen von Menschen gehorchen, welche Maschinen befragen, die andere Maschinen zählen und messen, um zu wissen, was zu bestellen zu raten ist.
    Der Dataismus zählt.
    Man müsste einen Wert erfinden, der nichts wert ist, nicht einmal 0, einen Wert, der keinen Wert haben kann. Einen Wert, um zu bewerten, was nicht bewertet werden kann und darf.
    Einen Wert, der genau so viel wert ist wie: "Es ist mir scheißegal, wie viel es wert ist".
    Die Menschen werden reich und werden arm, indem sie die Diagramme der kommenden Minuten, Tage, Monate, Jahre, Jahrzehnte vorherzusehen suchen. Der Wert der Dinge in der zukünftigen Zeit bestimmt ihren eingebildeten wirtschaftlichen Status.
    Gespielt wird auf die Vorhersage der kommenden Zahlen, der Ergebnisse, des Steigens oder Fallens eines Guts, einer Performance, einer Idee, die Geld bringen wird, einer Ressource, die knapp wird und damit ihren eigenen Wert steigert, während sie den aushungert, der sie braucht.

    *Numerandia ist der Name, den mein Sohn Mattia mit sechs Jahren in einem Video von 2007 der Erde gab.
    Torino · 2020 · aus Luca Motolese, Umano Disumano, Nulla die, 2024
  11. 58. D'IO Nachdem er die nächste Welt um sich her erkundet hat, wendet das Kind zum ersten Mal den Blick auf sich selbst.
    In dem tiefen Tümpel, den Nemesis geschaffen hat, oder im Badezimmerspiegel zu Hause
    legt es die Augen in die eigenen Augen und entdeckt, dass es jemand anderen anschaut: Gott.
    Einen Augenblick lang steht es verdutzt da und betrachtet sich selbst, umgestülpt in der Farbe seiner Iris.
    Die für immer wechselnde Landschaft rings um die eigene Pupille erzählt ihm von außerirdischen Landschaften.
    Abgelenkt von einem Tier hinter den Büschen oder vom Telefon, das im Flur klingelt,
    kehrt das Kind in die Welt zurück und vergisst, was es eben gesehen hat.
    Ein befreundeter Gott, so nah, scheint zu leicht zu finden, und kann nicht wahr sein.
    Das Kind zerstört und baut, sucht Gott in den Augen der anderen, und, inzwischen Mann geworden, findet es sich dabei, sich in die
    Augen zu sehen und in der eigenen Iris eine Landschaft zu entdecken, verändert von Kratern, verletzt von Zusammenstößen mit anderen Himmelskörpern, erwärmt
    von Sonnen oder gefroren vom Tod implodierter Sterne.
    Wieder sieht das Kind, das ein Mann geworden ist, Gott und beginnt mit Gänsehaut zu ihm zu sprechen: Es will wissen, wer er ist und wohin es gehen soll.
    Gott starrt es aus dem Spiegel stumpf an, ohne jede Antwort, und der Erwachsene hat das Gefühl, mit sich allein zu reden.
    Ein weinendes Kind oder ein klingelnder Wecker holt den Erwachsenen in die Welt zurück.
    Ein Gott, der nicht antwortet, ist ein tauber Gott, ein böser Gott und ein Gott, den es nicht gibt.
    Bis der Erwachsene, alt geworden, sich morgens vor sich selbst wiederfindet, während er sich das Gesicht wäscht:
    Die außerirdische Landschaft seiner Augen, aus der er kommt und in die er zurückkehren wird, hat sich abermals verändert;
    der Gott, der darin wohnt, erwartet ihn ungerührt zwischen Blumengeflechten, Schatten mythologischer Tiere, Regenbogen aus bunten Wollknäueln.
    Das Kind, das ein Mann wurde und ein Greis, wird aufbrechen, um in seinen eigenen Augen D'Io zu begegnen — Gott und dem Ich.
    Alassio · 2008 · aus Luca Motolese, Umano Disumano, Nulla die, 2024 PDF
  12. 65. Fotokratie (Artikel für die Zeitschrift Effetto Arte) Sommer.
    Die Zeit, in der wir unsere Wohnstatt für einen anderen Ort verlassen, für irgendeinen.
    Auch der Künstler reist, inmitten der anderen Flüchtigen, und betrachtet den postatomaren Auszug.
    In den schönen italischen Gassen ist alles ein einziges Filmset aus Männern und Frauen, die einander fotografieren und sich unter Geschrei in Pose werfen; die so erzeugten Bilder brechen von den Telefonen auf, um die Geräte anderer Leute zu erreichen, die vermutlich ihrerseits damit beschäftigt sind, Verwandte vor exotischen Landschaften zu verewigen.
    Könnte man diesen Verkehr visueller Souvenirs verfolgen, so entdeckte man, dass wir zufällig auf den Urlaubsfotos vieler anderer Leute anwesend sind und dass unsere Bilder dazu dienen, die eingebildeten Ferien von Callcenter-Angestellten zu beschreiben.
    Von den Alpen zu den Pyramiden steckt der augenblickliche Rappel jeden an: Wir müssen den erwiesenen Beweis erbringen, wirklich heute an diesem Ort gewesen zu sein; alle müssen wissen, dass wir das Leben genießen, heute.
    Wir verstopfen unsere digitalen Speicher, wir füllen unsere Festplatten mit Bildern unseres weltlichen Glücks!
    Obwohl gewiss ist, dass alles schon mindestens einmal fotografiert wurde, sind wir sicher, dass es nicht von uns fotografiert wurde, und das genügt uns.
    Wir dokumentieren für die Nachwelt, für die Geschichte, zum künftigen digitalen Gedächtnis.
    Es entstehen virtuelle Räume des Teilens, in denen wir unser Urlaubsleben in Bildern erzählen können, unsere Taten, unsere Eroberungen, unseren Blick auf die pausierende Welt; wir verkaufen unser eingebildetes Bild von uns selbst.
    Wir versuchen, es möglichst vielen zu zeigen, wir teilen, wir bewerben die Bilder unseres Urlaubs, als wären sie Produkte, wir bezaubern Unbekannte, um sie zu unseren Followern zu machen: Wer mich liebt, folge mir.
    Mein Glück, mein Vergnügen, meinen Spaß verkaufe ich zum Preis eines Augenblicks deiner Zeit — jenes Augenblicks, den du brauchst, um zu sagen, dass es dir gefällt, dass du es schätzt, dass du mich kennenlernen möchtest.
    Was bleibt von diesem ungeheuren Verkehr visueller Information von schlechtestem Geschmack?
    Nichts.
    Wir selbst löschen die meisten Aufnahmen, die uns fantastisch erschienen waren: Auf der einen sieht man, dass wir zugenommen haben, auf der anderen hat die kleine Nichte Hörner gemacht, und auf dieser ist ein blöder Künstler vor die untergehende Sonne gelaufen.
    Nur ein winziger Teil landet auf unseren sozialen Netzwerken, wo er in alle Ewigkeit unlöschbar bleiben wird, Amen.
    Mehr als die fünfzehn Minuten Berühmtheit ist es ein ganzes Leben, verbracht damit zu beschreiben, wie wir gern wären, wie wir gern lebten, wie wir gern von den anderen gesehen würden.
    Einst konnte man das Dasein von Freunden und Verwandten mit der Projektion von zwanzig Diamagazinen verpesten; die Kühnsten hatten im Urlaub ein Video im VHS-Format hergestellt, mit vom Fremdenführer verlesenem Tonkommentar; heute sind Fotografie und Dokumentarvideo umsonst, wie die Demokratie.
    Alle können fotografieren, filmen, wählen, Parteien gründen, und sie tun es wirklich, ohne Scham, unabhängig von ihrer Bildung oder Befähigung.
    Der beobachtende Künstler, der die Lage gründlich analysiert, erkennt, dass es in dieser Zeit nur vier Lösungen gibt, um ein Panorama zu genießen oder ein Denkmal zu besuchen:
    A) Das Foto des Panoramas oder des Denkmals im Internet suchen.
    B) Um fünf Uhr morgens aufstehen — und manche tun es, aber nicht die Künstler, die zu faul sind.
    C) Ins Café gehen und ein gutes Science-Fiction-Buch lesen.
    D) Nach Nordkorea ziehen.
    Während wir über das Zutuende nachsinnen, macht ein Mädchen ein Foto von einer Freundin, die gerade sich selbst fotografiert; die Glocken läuten voll; heute ist eine weitere Kunst gestorben, und die Fotografen gesellen sich zu den Malern im Eden der nutzlosen, wunderbaren Dickköpfe von einst.
    Wird eine junge Jungfrau kommen, um die Idee der Fotografie von Grund auf neu zu denken?
    Wird ein vorsehungsvoller Sonnenregen die digitale Welt zerstören und dem Fotokünstler seine Würde zurückgeben?
    Wir können uns schlicht mit der Gewissheit beruhigen, dass das digitale Gedächtnis, auf dem wir unsere Bilder speichern, nicht unversehrt bei den Archäologen des Jahres 4000 ankommen wird, was die Historiker daran hindert, unsere Epoche als die erbärmlichste von allen zu brandmarken.
    In der Schule müssen wir uns herzzerreißende Lektüren und abwegige Visionen begrabener Epochen einverleiben, und das allein wegen der Unsterblichkeit von Papier und Papyrus; unsere Epoche dagegen erzeugt unverhältnismäßige Mengen nutzloser Information, die sich selbst zerstört in einem
    unbewussten Akt der Tiefenökologie.
    Siracusa · 2017 · aus Luca Motolese, Umano Disumano Vol II, Nulla die, 2025 PDF
  13. 81. Kitty die Katze Ich dachte, ich schliefe gern.
    In Wahrheit schlafe ich gern ein, und wenn ich es in derselben Nacht mehrmals tun kann, umso besser.
    Meine ideale Reise findet nachts in einem von anderen gelenkten Fahrzeug statt: das Wunder, sich tragen zu lassen.
    Öffnet man einen Augenblick die Augen, erhascht man Fetzen.
    Im Traum sieht man die nächtliche Reise des Unbewussten.
    Von heute an werde ich mich immer so fortbewegen; sogar die Schweiz erscheint schöner, sogar Deutschland, das in Italien zusammen mit Frankreich als das schlimmste Land gilt — ich glaube aus fußballerischem Hass, oder wegen der Filme über den Zweiten Weltkrieg, oder aus Neid.
    Man muss Italien nur von außen betrachten, um zu begreifen, dass es ein Land von Hirten ist, regiert von Schweinen; umgekehrt fällt man, kaum betritt man Italien, einem besonderen Zauber anheim, der es wie ein normales Land aussehen lässt.
    Frankfurt gleicht Mailand, das, wieder aus Neid, die von allen nicht-mailändischen Italienern meistgehasste Stadt ist, und auch von manchem Mailänder, der es mit Juve hält.
    Ich musste zwei Jahre Pandämonium abwarten, um herzukommen und diese Ausstellung vorzubereiten; ich musste das Wohlbelieben der Herren "Bleiben wir lieber zu Hause" und der Damen "Waschen wir uns die Hände" abwarten, um mein normales apokalyptisches und integriertes Leben wiederaufzunehmen. Ich bin daraus weniger revolutionär und mehr uskokisch hervorgegangen, magerer, und mit der Überzeugung, dass es auf der Welt Sklaven und Dummköpfe gibt, die glücklicher sind als ich.
    Endlich bewege ich mich wieder in der Mitte meines eigenen Bildes; zwei Jahre lang habe ich ein leeres Bild in einem hässlichen Rahmen betrachtet.
    Die Europäische Zentralbank ragt über dem Ausstellungsraum auf, schöner Zufall, ich glaubte sie anderswo. Ich wusste bereits, dass meine Ausstellung sich um das Spiel des Lebens drehen würde; und die Bank ist schließlich das meistverkaufte Spiel der letzten hundert Jahre. Früher ging das Spiel von Gott und vom Papst sehr gut; heute hat das Spiel der Finanz alle angesteckt: die Reichen, die spielen, noch reicher zu werden, und auch die Armen, die spielen wie einer, der Monopoly ohne Geld spielt, in der Hoffnung, Glück zu haben und nur auf die Ereignisfelder zu geraten.
    Diese Flut von Verlierern ist das Einzige, was gewährleistet, dass es einen einzigen Supergewinner gibt.
    Als wären die Würfel eine Zufallsvariable des Spiels, als brächten sie auf lange Sicht nicht dieselbe Zahl gleich oft hervor. Wir wissen, dass der Zufall nicht einmal in einem Würfelwurf existiert, aber wir tun so, als sei nichts.
    Auch ich hasse, wie Gundam, die Dummen: Sie bremsen mich. Ich wiederhole innerlich, dass ich keine Angst habe, keine Scham und keine Eile, doch in mein Herz tritt zusammen mit all dieser Farbe ein wenig Schmerz.
    Man bedenkt nie genug, dass das Leben ein Nullsummenspiel ist.
    Um zum Kunstverein Familie Montez zu gelangen, kam ich durch das Bahnhofsviertel, Frankfurts Rotlichtviertel; bei uns ist so etwas undenkbar, es hieße zuzugeben, dass es Huren gibt. Wir wissen, dass es sie seit zweihunderttausend Jahren gibt, aber seit siebzig Jahren haben wir auch das in die Kategorie der Dinge gesteckt, von denen wir so tun, als gäbe es sie nicht.
    Ein weiteres seit einiger Zeit beliebtes Spiel sind Sextoys: Spielzeug für Erwachsene auf der Suche nach der Begeisterung, die sie als junge Menschen hatten. Die Zunahme der Pornografie ist umgekehrt proportional zum Verlangen; auch dafür brauchen wir neue Reize.
    Auch die Jungen und die ganz Jungen haben begonnen, Sextoys zu benutzen, und das Design dieser Liebesspielzeuge ähnelt immer mehr dem des Spielzeugs von Zwölfjährigen.
    In Pixars Film Toy Story erwachen die Spielzeuge in Andys Abwesenheit (ihrem Besitzer) zum Leben und knüpfen untereinander Beziehungen der Freundschaft, der Liebe und des Hasses; im Zimmer eines heutigen fluiden Präadoleszenten mischen sich Spielzeug und Sexspielzeug: Die Puppen wandern durch Wälder von Vibratoren, Massagegeräten, Penisringen, künstlichen Vaginas und Dildos, wie Astronauten auf einem unbekannten Planeten auf der Suche nach dem verlorenen Weg zur Identität ihres Besitzers.
    Hello Kitty ist eine zugleich kindliche und erotische Ikone. 1974 in Tokio von der Designerin Yuko Shimizu geschaffen, setzt das Hello-Kitty-Merchandising, lizenziert und nicht, eine Milliarde Dollar im Jahr um: von Schreibwaren bis zu Flugzeugen, von Spielzeug über Kleidung, Kondome, Wodka, Unterwäsche bis hin zu Vibratoren.
    Für einen Italiener, der kein Deutsch kann, klingt "Kitty die Katze" ironischerweise wie "Kitty il cazzo" — Kitty der Schwanz.
    Francoforte sul Meno · 2022 · aus Luca Motolese, Umano Disumano, Nulla die, 2024
  14. 76. Quarantined Die Quarantäne, als Zustand der Isolierung und der vorsorglichen Ausschließung, ist der grundlegende Geisteszustand der westlichen Gesellschaften.
    Von der Ausbreitung von Aids (1981) über die Anschläge auf die Zwillingstürme (2001) bis zu Covid 19 haben sich die Menschen allmählich, aber unaufhaltsam selbst aus dem gesellschaftlichen Leben ausgeschlossen, um kein Risiko für das eigene Überleben einzugehen.
    Die Menschen haben in diesem Teil der Welt gewählt, in ihren Häusern zu leben, hinter ihren Toren, hinter ihren Mauern, in ihrem Gehirn, und dabei außerordentliche Fantasien darüber ausgearbeitet, was in Zukunft auf magische Weise geschehen soll — im vergeblichen Vertrauen darauf, die Technik könne die Leere an Sinn und an Wärme in den Herzen füllen.
    Meine Arbeit, und ganz besonders die Serie Quarantined, kreist um die Sicht auf den heutigen Menschen in der opulenten westlichen Zivilisation: ein Wesen, das aus Angst zu sterben oder nicht lange genug zu leben lieber zu leben glaubt, umgeben von beruhigenden, sicheren Ersatzstoffen des wirklichen Lebens.
    Dieser Geisteszustand versucht, den Körper zugunsten des Geistes auszuschließen.
    Die Erfahrung des Lebens wird virtuell, ausgelagert, hauptsächlich an den Gesichtssinn und allein an das Gehirn gerichtet.
    Ich male meine Modelle kopflos, mit einer großen Kugel anstelle des Kopfes, einer Kugel randvoll mit unsagbaren und unerfüllbaren Wünschen, mit Ängsten und Hoffnungen, die in eine wunderbare Zukunft gelegt werden, in der es wieder möglich sein wird, wirklich zu leben.
    In einem haftähnlichen Zustand, in einer Lage, in der unsere Bewegungsfreiheit eingeschränkt ist, gleich aus welchem Grund, hat unser Geist nur eine Möglichkeit: durch die Einbildungskraft zu reisen, zu neuen Welten, um in seinem natürlichen Zustand der Freiheit zu bleiben.
    Torino · 2020 · aus Luca Motolese, Umano Disumano, Nulla die, 2024
  15. 78. Vecchia Mistica Fica Zione Unsere Welt ist jetzt schwach und alt, das vergossene Blut stinkt, es ist verseucht. (CCCP)

    Vecchia — Alt
    Die Gesellschaft der zwanziger Jahre ist alt; die Macht liegt in den Händen von Alten, die keineswegs weise sind und sich ihrem Schicksal widersetzen, indem sie sich mit den Körpern von Kindern und Enkeln decken.
    Auf den Bankkonten dieser Menge von Achtzigjährigen liegt begraben, blockiert, in Kälteschlaf versetzt, die Energie, um die Zukunft zu bauen.
    Sie erzählen uns das Märchen davon, wie gut es zu ihrer Zeit war — sie, die ihre Seele und ihr Gedächtnis begraben haben, die die Freiheit verkauft haben in der Hoffnung, ein Leben und eine ewige Rente zu erhalten.
    Sie leben ein eingebildetes, ein Ersatzleben, eine Vorstellung von dem Leben, das zu leben sie nicht den Mut hatten, und klammern sich so lange wie möglich an den Rollator des Überlebens.
    In Wirklichkeit handelt es sich um unsere Eltern: Ist es ihre Schuld, wenn wir nicht zwanzig Stunden am Tag gearbeitet und nicht je fünf Kinder bekommen haben wie einst?
    Die Gesellschaft, in der wir leben, jene, in der unsere Kinder aufwachsen, wurde von Alten ersonnen und wird von Alten verwaltet, die in einer Welt von Privilegien leben, zu der die weniger Alten keinen Zugang haben.
    Die sozialen Ungleichheiten zwischen den Klassen haben den Ungleichheiten zwischen den Generationen Platz gemacht; die während der Covid-Krise getroffenen Verfügungen haben noch deutlicher gemacht, welches die Prioritäten der Regierung sind und wen zu schützen sie sich entschieden hat.
    Schulen, Turnhallen und Diskotheken geschlossen, die Bewegung der Menschen unterbunden, kleine Läden geschlossen und die Wirtschaft angehalten, Kunst und Kultur wie nutzloser Zierat behandelt — alles, um die Gruppe der alten Menschen zu schützen.
    Die Kinder von Covid schlafen unterdessen in einer Zeltstadt hinter dem Bahnhof Termini.

    Mistica — Mystisch
    Dem Menschen der zwanziger Jahre wurde die Seele genommen, der mystische Antrieb zur Suche nach einer überirdischen Wahrheit; die geistliche Suche gilt als kindische Betätigung, als Rückstand volkstümlicher Leichtgläubigkeit.
    Die Idee des Glücks reduziert sich darauf, um jeden Preis eine beneidenswerte Stellung zu haben, eine äußere Anerkennung, die uns erlaubt, uns besser zu fühlen; die Armen und Verzweifelten dienen dazu, unsere Fähigkeit zu bekräftigen, überlegen zu sein. Die "anderen" werden am Rand gehalten mit der Begründung, sie seien schlechter als wir, unfähig, sich auf unser Niveau zu "erheben", und stellen auf diese Weise die einzige absolute Gewissheit unserer relativen Behauptung dar.
    Auch der etablierte und reich gewordene Mensch arbeitet emsig weiter, um zu versuchen, sich noch weiter zu "erheben", um eine neue Ebene zu errichten, von der aus er andere, weniger Reiche und weniger Populäre, an den Rand drängen und seine weitere relative Größe beweisen kann.
    Die Erfolgreichen werden wie Heilige verehrt, sie werden zu Meistern; ihre Biografie, ihre Philosophie, ihre ethischen oder unethischen Handlungen werden studiert auf der Suche nach dem Stein der Weisen, der sie zu dem gemacht hat, was alle sein möchten.
    Die Anerkennung der Gesellschaft stellt die Zustimmung Gottes dar.
    Die Mystik als Betrachtung des Göttlichen, durch welche die Seele sich zu ihrer höchsten Vollkommenheit erhebt, wurde ersetzt durch die "Erhebung" im wirtschaftlichen Sinn und im Sinn der sozialen Rolle, der Leistung, der Fähigkeit, Reichtum zu erzeugen und Zustimmung zu wecken.
    Die Anerkennung von seiten der Gesellschaft nimmt den ersten Platz in der Zufriedenheit der Menschen ein; populär zu sein gilt als die einzige Weise, sich zu "erheben", eine Spur zu hinterlassen, Unsterblichkeit zu erlangen.
    Die Rolle der Kunst, an der Suche des Betrachters nach innerer Wahrheit teilzuhaben, erweist sich in diesem Zusammenhang als völlig nutzlos, naiv, kindisch — ebenso wie die geistliche Erhebung, die Religion, die Hexerei.
    Es bedarf keiner inneren Suche, wenn die einzig mögliche Erhebung außen und von außen geschehen kann, wenn die Wahrheit nur als Summe von Mystifikationen existiert.
    In diesem Paradigma muss der Schub nach oben mittels einer Pyramide anderer Menschen erfolgen, die ersten zerdrückt unter den Füßen und den Körpern der anderen, die uns unter Mühen emporheben sollen, glücklich, an unserem Erfolg teilzuhaben, und begierig, sich auf denselben Weg zu schmuggeln.
    Man zertritt einander in der Hoffnung, die richtige Seite der Pyramide zu wählen und dem Gipfel der Leichen und Sklaven unter uns so nahe wie möglich zu kommen, hin zum Ruhm und zur Anerkennung des sozialen Gottes.
    In diesem Rahmen hat das Kunstwerk einen streng wirtschaftlichen Wert, eine Investition im Hinblick auf künftigen Gewinn. Der Künstler hat eine Fähigkeit, wertvolle Werke hervorzubringen, je nach seiner Bekanntheit. Die Rolle des Galeristen und des Sammlers, ebenso wie die des Museumskurators, reduziert sich auf die Analyse der wirtschaftlichen Perspektive des Künstlers und seiner Werke.


    Misticazione — Mystifikation
    Die Geschichte wurde immer von den Siegern geschrieben, von der politischen und militärischen Macht.
    Heute werden die Vergangenheit, die Geschichte, die Gegenwart und die Vorstellung von der Zukunft geschrieben durch die technologische und mediale Macht, die Wirklichkeit zu mystifizieren, das Ego der Empfänger einer Botschaft zu schmeicheln, bis sie glauben, das Surrogat der Wirklichkeit, das sie betrachten, sei die Wirklichkeit selbst.
    Der Rückgriff auf das Surrogat ist in jedem Aspekt des menschlichen Lebens immer stärker gegenwärtig und wird von den meisten Menschen als innovativ, ökologisch, emanzipierend, gesund, verbessernd, sicher erlebt.
    Haustiere, Roboter, Silikonpuppen dienen als Surrogate für Kinder, Ehemänner, Ehefrauen, Geliebte und Enkel; die plastische Chirurgie dient dazu, surrogate Körper und Geschlechtsidentitäten herzustellen; Pornografie und geschützter Sex erlauben, den Geschlechtsakt selbst zu ersetzen; synthetische Nahrung, vegane Nahrung, Nährstoffriegel, Medikamente, die auf allen Gebieten Leistung ermöglichen — die Menschen selbst sind Surrogate ihrer selbst.
    In die intimsten und grundlegendsten Räume unseres Daseins hinein werden Produkte, Ideen und Verhaltensweisen beworben, die uns vom wirklichen Leben wegzuführen suchen, hin zu einem fiktiven, virtuellen, synthetischen Leben, in dem die innere Erfahrung durch das mystifizierte Bild ersetzt wird, das die Gesellschaft von uns hat.
    Eine unendlich wiederholte Lüge wird nicht wahr, aber sie macht die Mystifikation zu einer gesellschaftlich annehmbaren Praxis; der Sinn für das Wahre geht verloren hinter dem Bewusstsein, dass jede Wahrheit ganz oder teilweise eine Mystifikation enthalten könnte.
    Der fähigste und großzügigste Mensch kann in diesem Zusammenhang zu schön erscheinen, um wahr zu sein; der verächtlichste Mensch kann durch erfundene Wahrheiten heiliggesprochen erscheinen.
    Indem wir hinnehmen, die Macht, die Wahrheit zu bestimmen, an das technologische und mediale System zu delegieren, nehmen wir hin, in einem Wirbel von Information zu leben, die erzeugt wird, um die eine statt der anderen Mystifikation zu stützen.
    Das vom Coronavirus verursachte Pandämonium hat die Vorstellung einer surrogaten, maskierten Lebenserfahrung noch schätzenswerter gemacht — einer Erfahrung, in der wir die Anerkennung der Gruppe suchen, ohne den Einzelnen begegnen zu müssen.
    Die Geschichte unserer Tage werden wieder die Sieger eines aus Lügen gemachten Krieges schreiben, doch die technologischen Fähigkeiten, zu denen wir gelangt sind, werden es uns erlauben, Mystifikationen von nie zuvor gesehenem Ausmaß zu schaffen.
    Wir belügen uns selbst, und jeden Tag ist es schwerer, uns dabei zu ertappen; das Ersatzleben frisst das wirkliche auf.

    Fica — Fotze
    Die Pornografie hat die Sexualität ersetzt und surrogiert; der Porno ist auch das erste Anwendungsfeld der neuen Technologien, die sich in diesem Bereich durchsetzen und ihre Standards finden, aufgrund der hohen verfügbaren Budgets.
    Die Pornoindustrie konzentriert sich heute einerseits auf die manische Kategorisierung der verschiedenen pornografischen Genres — neben Rasse auch Körperproportionen, Zahl der Beteiligten, Alter, Haarfarbe, sexuelle Orientierung und so weiter —, andererseits auf die Möglichkeit, das Erleben der Inhalte immersiver zu machen, zu einem für alle erschwinglichen Preis.
    Das Ziel ist, ein vollkommenes Surrogat des Geschlechtsakts zu schaffen, indem der Akt selbst beseitigt wird, durch die Beseitigung des anderen, ersetzt durch einen Monitor, eine Brille, eine Puppe, einen Roboter: Die Erfahrung der Sexualität muss nicht geteilt werden und kann den besonderen Erwartungen des Nutzers entsprechen.
    Der Nutzer kann genau wählen, was geschehen soll oder wobei er zusehen will; es gibt keine Überraschungen und keinerlei Risiken.
    Die Sexualität als tiefe Vereinigung mit einem anderen Menschen und als Augenblick der Seligkeit soll ersetzt werden durch einen realistischen und mechanischen Akt, im Wesentlichen falsch, aber unseren Vorlieben näher, leichter, sicherer.
    Der Sex als primäre und unverzichtbare Funktion der menschlichen Erfahrung kann beiseitegelegt und ersetzt werden durch eine Mystifikation, die den Trieb befriedigt, ohne unsere aseptische Einsamkeit zu gefährden.
    Der Kontakt mit einem anderen Menschen wird als körperlich und seelisch potenziell gefährlich erlebt; die Befriedigung unserer Urtriebe muss ohne Folgen und ohne Schuldgefühle geschehen, im Umgang mit einer Maschine, die kein Bewusstsein hat, die weder wählen noch leiden kann. Die Geschlechtsorgane, einst verehrt und als Symbol der Männlichkeit und der Fülle gebraucht, haben bereits einen Teil ihrer Funktion und der daraus folgenden Bedeutung verloren: Der Geschlechtsakt, das Vorhandensein eines männlichen und eines weiblichen Geschlechts, die Fruchtbarkeit beider beteiligter Personen sind zur Zeugung nicht mehr nötig.
    Der Akt selbst hat sich von der Genitalzone in die Gehirnzone verlagert; der Sex der zwanziger Jahre ist reine Metaphysik.

    aZione — Aktion
    Der Künstler der zwanziger Jahre muss SCHREIEN, dass wenigstens EINER nicht bereit ist, sich in den Lügen zu spiegeln, die man uns jeden Tag erzählt.
    Roma · 2020 · aus Luca Motolese, Umano Disumano, Nulla die, 2024